Nella giornata del rimbalzino Soros evoca Armageddon e l’oro manda un segnale incoraggiante

Pubblicato: luglio 25, 2012 da Trading Warrior in Banca Popolare Emilia Romagna, Banco Popolare, Bce, Debito sovrano, Eni, Euro, Fiat, Ftse Mib, Intesa San Paolo, Macro, News, Oro, Paesi periferici eurozona, Petrolio, PiazzaAffari, Quantitative Easing, Saipem, Scenari, spread, Tenaris, Unicredit
Tag:, , , , , , , , , ,

Dopo dopo quattro giornate di pesanti ribassi alla fine è arrivato il rimbalzino, e le piazze europee hanno chiuso in territorio positivo tranne Londra, dove il Ftse100 è rimasto pressoché invariato (-0,02%) a 5.498,32 punti. A Parigi il Cac40 chiude a +0,23% (3.081,74 punti), +0,25% il Dax di Francoforte a 6.406,52. Infine +0,82% per l’Ibex di Madrid che si porta a 6.004,9 punti. Maglia rosa Milano, con il Ftse Mib che ha chiuso a +1,17% a 12.506 punti, comunque sotto i massimi di seduta che hanno visto un picco a 12.656 punti. Oltre ai prevedibili motivi tecnici che hanno favorito l’allungo, oggi ha giovato anche il calo dello spread Btp-Bund, che dopo un massimo di seduta a 545 punti base ha chiuso a 518. Il fatto che ci sia stato un respiro di sollievo nonostante il livello ancora elevatissimo del differenziale la dice lunga sullo stato di salute del mercato italiano. La fragilità e l’inconsistenza del rialzo sono emerse a metà seduta, quando da oltreoceano sono arrivati i dati sul mercato immobiliare. Brutti numeri sulla vendita di nuove abitazioni negli Usa, che a giugno scese dell’8,4% a 350.000 unità, contro il +0,7% atteso. Inoltre, dopo l’incontro di ieri a Berlino, il ministro delle finanze spagnolo, De Guindos, oggi si è incontrato con il collega francese, Moscovici, ribadendo la necessità di accelerare il processo di integrazione bancaria. Resta il fatto che i mercati continuano a puntare sul “bazooka” della Bce, ovvero una immissione di liquidità in stile Bernanke tale da tamponare le tensioni sul debito sovrano dei cosiddetti Piigs, Spagna e Grecia in primis. In questo senso un segnale oggi è arrivato dall’oro, come molti analisti fanno notare: tra le commodities il metallo giallo ha messo a segno una forte accelerazione, con il prezzo che è salito ai massimi dal 6 luglio a 1.605 dollari/oncia. Qualche operatore sta mettendo nel conto il fatto che la Bce possa intervenire già in vista del prossimo appuntamento del 2 agosto. Oggi registriamo anche una esternazione apocalittica del finanziere quantistico George Soros che suona come una minaccia, considerata la provenienza. Soros ha dichiarato che l’Eurozona si sta incamminando come un sonnambulo verso un disastro di proporzioni incalcolabili. (vai all’articolo apparso su businessinsider.com).
Piazza Affari oggi ha visto in recupero il comparto bancario con Ubi che svetta sul listino principale con un incremento del 7,6% e Banca Popolare dell’Emilia Romagna che sale del 3,2%. Più contenuti, ma superiori al punto percentuale, i rialzi di Banco Popolare, Intesa SanPaolo e Unicredit. In calo gli energetici, con Terni (-0,8%), Snam (-0,26%) e Enel Green Power (-1,5%). Classico esempio di rotazione settoriale, cresce il settore growth si indebolisce il value. Buono l’allungo di Fiat (+4,1%) dopo i conti del comparto automobilistico di oggi in Usa, che sembrano aprire a ulteriori miglioramenti per Chrysler. Con il petrolio che scende a 87 dollari il barile, vanificando i tentativi di allungo messi a segno in giornata, i petroliferi di casa nostra si muovo in ordine sparso. Se Tenaris mette a segno un buon +2,1% tornando sopra quota 15 euro, Eni resta al palo azzerando le perdite della mattina, mentre Saipem annulla i rialzi della mattinata e chiude con un modesto +0,4% poco sopra quota 35 euro. Il ribasso del petrolio va imputato al rialzo inatteso delle scorte di greggio la scorsa settimana (+2,7 milioni di barili).
A poco meno delle 19.00 ora italiana i tre indici di Wall Street sono poco mossi, mentre l’euro resta a 1,21 sul dollaro.

About these ads
commenti
  1. Trader sovietico scrive:

    Lo zio Mario pensavo si sarebbe mosso prima di Ben. Anche se non pensavo così presto. Resta la convinzione, spero smentita dai fatti, di vedere nuovi minimi in Agosto.
    Sorprendente la dinamica di Eni e Saipem.

  2. Bund Booster scrive:

    Un eventuale uno-due Ben Mario avrebbe un impatto devastante!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...