SAIPEM 12/10/2011

Pubblicato: ottobre 12, 2011 da Trading Warrior in Cina, Saipem
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I rapporti tra Cina ed Italia sono al loro punto piu’ alto di sempre, e il governo di Pechino presta ”moltissima attenzione” ai rapporti sino-italiani, tanto che il premier cinese Wen Jiabao ha chiaramente detto che l’Italia dev’essere ”in prima fila” nei rapporti tra Cina ed Europa: e’ quanto ha spiegato l’ambasciatore cinese in Italia, Ding Wei, nel corso di un incontro all’ANSA, dove e’ stato accolto dall’amministratore delegato Giuseppe Cerbone e dal direttore responsabile Luigi Contu, rispondendo poi a domande di alcuni giornalisti dell’agenzia. Ding ha parlato di temi bilaterali ed internazionali a tutto campo. ”L’Italia al momento e’ al centro di questa crisi finanziaria ma la Cina ha piena fiducia che il Paese riuscira’ a superarla”, ha tra l’altro spiegato l’ambasciatore, notando che Pechino ”ha nel suo portafoglio gia’ il 4% di titoli di Stato italiani e crede nel futuro dell’Italia”.

Il Paese e’ tra i principali mercati in Europa ”per gli investimenti cinesi”, ha aggiunto, osservando che il governo cinese sceglie i propri investimenti in base a tre principi fondamentali quali ”la sicurezza, la flessibilita’ e la multilateralita”’. Ed in base a questi principi, ha concluso il diplomatico, Pechino punta ”a rafforzare la collaborazione con l’Italia”. Un rafforzamento che passa anche ”attraverso il potenziamento di canali informativi essenziali per approfondire la conoscenza reciproca”. Un interesse forte anche per l’ANSA: il direttore Contu ha evidenziato l’obiettivo di far conoscere meglio l’Italia in Cina, sottolineando anche l’importanza, sotto il profilo informativo, di altre aree strategiche come il Mediterraneo. Il governo cinese, ha ricordato da parte sua Cerbone, sta investendo in maniera significativa proprio nel Mediterraneo, dove l’ANSA ha un ruolo di primo piano. Un filone di collaborazione che, ha concluso l’ad, puo’ essere interessantissimo. Ding ha anche parlato delle strategie cinesi per la crescita sociale e non solo economica: ”il nostro obiettivo – ha detto – e’ fare in modo che lo sviluppo si trasformi da quantitativo in qualitativo per migliorare il tenore di vita della popolazione”.

Tra le priorita’ espresse nel prossimo piano quinquennale, ”mitigare gli squilibri tra le diverse regioni”, nonche’ ”energia verde e protezione ambientale” perche’ ”negli ultimi 30 anni la Cina ha pagato un prezzo alto, in termini ambientali, per ottenere una crescita rapida”. In futuro, ha aggiunto, punteremo anche sul ”rafforzamento della spesa interna”. Nonostante la crescita che ha caratterizzato gli ultimi decenni, il Pil pro-capite, ricorda Ding, e’ molto basso e 120 milioni di cinesi vivono con meno di un dollaro al giorno. Infine, il Mediterraneo, dove l’Italia e la Cina hanno interessi comuni nei settori sociale,politico ed economico. ”Nel campo economico – ha proseguito – intendiamo rafforzare il volume totale delle collaborazioni, e i settori che ci interessano sono gli stessi che interessano l’Italia: l’energia, la costruzione delle infrastrutture. Ma sono importanti anche gli scambi culturali, per rafforzare la conoscenza reciproca, per consolidare l’amicizia”. E ”visto il ruolo importante dell’Italia nella regione”, e’ prioritaria una collaborazione reciproca ”per consolidare i rapporti con gli altri Paesi”

fonte: ANSA

12 ottobre, 19:39

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