Borse col turbo

Pubblicato: ottobre 27, 2011 da Trading Warrior in Bce, Eni, Euro, Fiat Ind, Petrolio, PiazzaAffari, Prysmian, Saipem, Scenari, Stm, Tenaris, Unicredit

Le Borse europee mettono il turbo e incrementano i guadagni all’indomani dell’accordo tra i leader dell’Unione europea sul potenziamento del fondo salva-Stati e su una riduzione del 50% del valore nominale dei titoli di stato greci. Le banche (Stoxx UE +7,6%) e le assicurazioni (+6,5%) sono al galoppo e trascinano tutti gli altri settori. Rialzi superiori al 3% per cento per le società delle materie prime, dell’automotive e delle costruzioni.
A Milano l’indice FtseMib sale del 4,8% a 16850 punti. Londra guadagna il 2,6%, Parigi +5,2%, Francoforte +4,5%. Madrid +4,2%.
I futures sui tre principali indici americani segnano rialzi di circa il 2%.
Dopo 11 ore di discussione, questa notte i leader dell’area Euro sono giunti ad un’intesa.
Le banche dovranno accettare una svalutazione del 50% sul valore nominale dei titoli obbligazionari greci in portafoglio. Il potenziale del fondo salva Stati (Efsf) sarà incrementato dagli attuali 440 miliardi di euro fino a 1.000 miliardi.
L’Italia si è impegnata a presentare entro il 15 novembre un piano di rilancio dell’economia. Tra le proposte più calde: la rimozione di vincoli e restrizioni alla concorrenza, approvazione entro maggio 2012 di una riforma della legislazione del lavoro per aumentare la flessibilità, pensione di vecchiaia a partire da 67 anni entro il 2026 per tutti.
L’euro è in rialzo a 1,402 contro il dollaro, da 1,390 della chiusura di ieri sera. Era dallo scorso 7 settembre che il cambio non superava il livello 1,40. Il petrolio Wti è tornato a salire dopo la discesa di ieri ed è scambiato a 92,7 dollari al barile (+2,8%).
Lo spread coi bund si riduce a 362 punti base dai 390 di ieri sera.
A Piazza Affari Intesa guadagna l’8,6%, Unicredit +8,5%.
Fiat Industrial sale del 6,4%, StM +4,4%. Prysmian +5%
Eni sale del 3,9% dopo la diffusione dei dati del terzo trimestre del 2011 superiori alle attese. In mattinata, la società aveva comunicato che il giacimento di gas scoperto in Mozambico, che già due giorni fa era stato catalogato come uno dei maggiori mai scoperti da Eni, è addirittura più grande del 50% rispetto alle stime iniziali.
Saipem è in rialzo del 5,5%, Tenaris del 5,2%.

commenti
  1. Stanislaw scrive:

    Certo che i bancari tedeschi e francesi hanno rimabalzi del 14/15 %, quelli italiani, come Intesa e Unicredit, del 7/8%.
    C’è un motivo alla base di questa grossa differenza, che evidentemente mi sfugge.

  2. scalptrader scrive:

    Perchè piazza affari rispetto al dax e al cac di parigi è come una pozzanghera rispetto a un lago.

  3. Stanislaw scrive:

    Le proporzioni sono quelle, è vero.
    Ma ciò che non mi torna più di tanto è che questi due bancari in passato hanno prodotto rialzi come quelli odierni (adesso siamo a +6/7% per Uni) senza che ci fosse la convergenza di tutti i fattori positivi che osserviamo oggi, summit UE in testa. Non molte settimane fa, per esempio, Unicredit fece un +12% intraday. Insomma ci si aspettava che il settore bancario avesse più ottani nel carburante.

  4. Stanislaw scrive:

    Comunque Intesa ha chiuso a +10%, in linea con le aspettative. È Unicredit che rimane a +7.5%.

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