L’era dell’ottovolante

Pubblicato: novembre 2, 2011 da Trading Warrior in Dow Jones, Eni, Fiat, Fiat Ind, Impregilo, PiazzaAffari, Saipem, Scenari, Stm, Tenaris, Unicredit

Le Borse europee hanno chiuso in rialzo dopo una giornata dominata da un’alta volatilità. In mancanza di notizie definitive il carburante continua a darlo la speranza di una soluzione seria ai problemi dell’eurozona. Stasera è in programma l’incontro tra il cancelliere tedesco Angela Merkel, il presidente francese Nicolas Sarkozy, e il premier greco George Papandreou, mentre domani a Cannes inizierà il G-20. C’è grande attesa anche per quanto deciderà il Consiglio dei ministri italiano che inizierà stasera alle 20:00. Si scommette su novità importanti anche sulla compagine di governo.
A Milano l’indice FtseMib ha chiuso in rialzo del 2,3%, Londra ha guadagnato l’1,2%, Parigi è salita dell’1,4%, Francoforte +2,2%.
Wall Street a metà seduta è in rialzo con l’indice S&P che sale dell’1,6% grazie al dato sopra le attese sulla creazione di posti di lavoro nel settore privato (110mila contro 100mila attesi). Si allunga la serie di dati positivi che allontanano lo spettro della recessione, e la Borsa ne tiene conto anche se i fondamentali passano in ombra nei momenti di alta volatilità. L’euro si porta a 1,373 da 1,370 di ieri contro dollaro.
La gravità della situazione ha indotto il ministro Tremonti a convocare per oggi pomeriggio il Comitato per la Stabilità finanziaria, una task force che ha tra i suoi compiti quello di fornire indicazioni nel caso si manifesti una crisi finanziaria di natura sistemica. Meglio tardi che mai.
I titoli di Stato sono rimasti sotto forte pressione: lo spread Btp/Bund è sceso a 436 da 445 di ieri con un rendimento (6,18%) che si mantiene sopra il fatidico 6%. Per capire quanto il nostro Paese oggi soffra di scarsa credibilità basta pensare che l’analogo Bond irlandese (un Paese caduto in default) rende oggi il 7,84% contro il 15% di luglio: in tre mesi l’Irlanda ha recuperato 700 punti base!
A Piazza Affari sono rimbalzate con vigore le banche, in particolare Unicredit +7,3%.
Insieme alle banche hanno recuperatole assicurazioni: Generali +0,7%, Fondiaria-Sai +1,6%. Fra gli industriali, Fiat è salita del 3,1%, FiatIndustrial +3,7%, Pirelli +2,7. Brillante StM che ha guadagnato il 4,1%.
Il settore costruzioni è stato fra i migliori: Buzzi è salita del 4,1%, Impregilo +2,4%.
Positivi i petroliferi:Eni è salita dell’1,8%,Saipem +5,2%, Tenaris +3,4%. Il forte rialzo di Saipem sul supporto collocato sull’area a 30 euro fa ben sperare, consultando i dati storici si può avanzare l’ipotesi di un ulteriore allungo verso quota 35. Continua la corsa della società di impiantistica Maire Tecnimont, che oggi è salita del 13,8%, dopo le notizie della scorsa settimana relativa a una serie di ordini in arrivo dall’Egitto.

commenti
  1. TraderSurfer scrive:

    Sembra che la riunione del Cdm si questa sera abbia lo scopo di produrre un decreto contenente le promesse della famosa lettera, in modo da poterlo presentare al G20. Lettera che, come evidenzia Vaciago, è stata emessa a livello personale, e non governativo, cioè vale appunto meno di niente.
    Alcune fonti americane segnalano già da ieri il rischio di un colpo di stato in Grecia.

  2. Giacomo Surfer scrive:

    Infatti stamani Papandreou ha effettuato un’epurazione ai vertici dell’esercito.

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