Titoli da monitorare: eni, tenaris, stm

Pubblicato: novembre 3, 2011 da Trading Warrior in Eni, PiazzaAffari, Stm, Tenaris

ENI annuncia che Mellitah Oil & Gas, società operativa in Libia, ha riavviato la produzione di gas dalla piattaforma offshore di Sabratha. I volumi di gas saranno trattati presso l’impianto di Mellitah e poi giungeranno in Italia attraverso il gasdotto Greenstream, riaperto il 13 ottobre 2011. Una buona notizia per il cane a sei zampe, che sta tentando l’assalto definitivo a quota 16 euro, ma in un contesto contrassegnato comunque da volumi al di sotto della media. Il target price fissato dagli analisti sale a 21 euro. Oggi Eni ha mostrato un progresso dell’1,35% a 15,76 euro.

TENARIS vola in rialzo dopo la diffusione dei risultati del terzo trimestre che hanno decisamente battuto le attese degli analisti. Il titolo viene fotografato a fine seduta in rialzo del 14,18% a 12,8 euro. Il gruppo leader mondiale per i tubi per l’industria petrolifera ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto di 365,5 milioni di dollari (0,28 dollari per azione), in crescita del 21% rispetto allo stesso periodo del 2010. I ricavi sono aumentati del 23% a 2,495 miliardi di dollari, mentre l’Ebitda è salito del 17% a 620,3 milioni di dollari. L’utile operativo è avanzato del 20%, a 485,3 milioni di dollari. Il cda del gruppo, si legge in un comunicato, ha approvato il pagamento di un dividendo intermedio di 0,13 dollari per azione che sarà staccato il prossimo 24 novembre. Nel comunicato Tenaris afferma di attendersi un miglioramento di vendite e utili operativi nei prossimi trimestri, nonostante il deterioramento della situazione economica e finanziaria.
La rottura dell’importante resistenza collocata sui 12 euro è sicuramente un segnale di Strong Buy: secondo le nostre stime il titolo, dopo aver sonnecchiato a lungo in un intervallo compreso tra il minimo annuale a 9 euro e l’area di 11,50 potrebbe raggiungere a breve quota 14,50 euro.

Seconda giornata di forte rialzo anche per STM che sale del 6,3% a 5,195 euro. Ieri il gruppo leader in Europa per i semiconduttori ha guadagnato il 4,1% dopo avere annunciato che la controllata St-Ericsson era stata scelta da Nokia come fornitore di chip per la nuova serie di telefonini con il sistema operativo Windows. Gli analisti sperano che l’importante commessa aiuti la società ad avvicinare il pareggio di bilancio.

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