Fine settimana in rosso

Pubblicato: novembre 4, 2011 da Trading Warrior in Bce, PiazzaAffari

Non si arresta il declino per le Borse europee e soprattutto per Piazza Affari, con l’Italia nell’occhio del ciclone al termine di un G-20 che non ha soddisfatto le attese degli investitori sulla tenuta della Zona euro.
La Borsa di Milano è finita in ribasso del 2,6%. Dopo un mese di ottobre positivo (+7,9%), l’indice FtseMib di Piazza Affari ha chiuso la prima settimana di novembre con un calo del 7,8%. La causa principale sono stati i rivolgimenti della politica greca, con la prospettiva di referendum profilata dal premier George Papandreou che martedì ha fatto crollare le Borse di tutto il mondo (Milano -6,8%). Ma anche la nostra politica ci ha messo abbondantemente del suo, ed è evidente la sfiducia dei mercati verso l’Italia.
Oggi i nostri titoli di Stato sono stati di nuovo nel mirino dell’offensiva ribassista e il rendimento del Btp si è impennato salendo a 6,33% (+16 punti base). Il denaro in fuga dall’Italia si è riversato sulla Germania: il rendimento del Bund è sceso a 1,81% (-10 punti base): lo spread Italia-Germania si è allargato a 454 punti base.
L’euro è sceso a 1,374 contro il dollaro, da 1,382 della chiusura di ieri precedente.
La Borsa di Parigi ha chiuso oggi in ribasso del 2%, Londra -0,1%. Pesante il ribasso di Francoforte (-2,7%) dopo l’allarmante dato sugli ordini all’industria tedesca, scesi a settembre del 4,3%, contro una previsione media degli economisti di +0,1%. Nella settimana l’indice delle Borse della Zona euro (EuroStoxx50) ha perso il 6,7%
Il G20 si è chiuso questo pomeriggio senza esiti convincenti. I leader mondiali non hanno aderito alla proposta di aumentare la dotazione del Fondo monetario, in modo che questo possa partecipare al finanziamento dell’Efsf, il fondo europeo salva-Stati. Brasile, Russia e altri Paesi hanno chiesto più dettagli sul funzionamento prima di decidere.
Sicuramente non ha giovato alle Borse la dichiarazione del presidente Nicolas Sarkozy, che ha detto che la Francia si impegnerà a fondo per introdurre una tassa sulle transazioni finanziarie: gli Stati Uniti hanno però detto di essere contrari.
Nella conferenza stampa a Cannes, Silvio Berlusconi ha detto di aver rifiutato l’offerta di aiuto arrivata dal Fondo monetario. Il premier ha precisato che l’Fmi certificherà con un monitoraggio trimestrale il grado di attuazione delle riforme strutturali promesse dall’Italia agli organismi internazionali. Infine, Berlusconi ha spiegato che il grosso delle misure concordate con l’Europa, circa il 90%, sarà convogliato un maxi emendamento alla legge di Stabilità sulla quale sarà posta la fiducia.
A Piazza Affari le banche sono state duramente colpite. Unicredit ha perso il 6,5%. La banca è l’unico nome italiano nell’elenco delle 29 istituzioni finanziarie di rilevanza sistemica (Sifi) a livello globale che a partire da fine 2012 dovranno adottare regole di salvaguardia in modo da evitare che un loro eventuale salvataggio ricada sulle spalle dei contribuenti.
I dati deludenti dell’industria tedesca hanno alimentato forti vendite sui big dell’industria automobilistica. Perdite pesanti per Finmeccanica -5,2% e Ansaldo -7,3%.

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