Indici, variabili macro, cambio euro/dollaro

Pubblicato: novembre 8, 2011 da Trading Warrior in Commodities, Dow Jones, Euro, Ftse Mib, Oro, Petrolio, PiazzaAffari, Scenari

Mentre scriviamo il dow jones e il nasdaq galleggiano sulla parità in attesa di spunti per imprimere una direzionalità precisa agli scambi. In attesa di novità diamo un’occhiata ad alcuni indicatori che possono servire come coordinate.

Il quadro grafico degli indici principali non evidenzia mutamenti degni di nota rispetto alla settimana scorsa. Tutti gli indici principali si mantengono lontani dai supporti di breve, ma non dimostrano di avere la forza necessaria a superare le prime resistenze significative.

Vediamo nel dettaglio:

Il l’FTSE/MIB (15.664,06, oggi a +0,74%) vive una fase di volatilità difficile da gestire nel breve. Dobbiamo però tenere conto del fatto che ci muoviamo ben al di sopra dei minimi di settembre (13.200) e che la discesa è partita dalla forte resistenza, tecnica e psicologica, collocata in area 17.000. Per quanto ci riguarda restiamo fermi, in attesa di effettuare nuovi acquisti soltanto nell’area dei 14.700 punti.

Il DAX di Francoforte (oggi a +0,55%, 5.961,44) soffre per i riverberi della crisi di fiducia nei paesi periferici, ma resta nell’area dei massimi degli ultimi 2 mesi. Per chi investe sul Xetra, può essere presa in considerazione la possibilità di entrare approfittando di eventuali scivoloni attorno a 5.700.

Le borse asiatiche confermano invece nelle ultime sedute caratteristiche di stabilità che le propongono come valida alternativa ai listini europei.

ORO E ORO NERO.
L’oro ha raggiunto oggi la quota di 1.800 dollari l’oncia. I metalli preziosi continuano ad attirare gli acquisti difensivi di chi fugge dai bond e dal franco svizzero, su cui le autorità elvetiche vigilano con pugno di ferro. Il quadro rialzista di lungo periodo risulta confermato sia a livello grafico sia a livello di sentiment degli operatori. L’oro ha violato l’importante area di resistenza collocata a 1.670/1.700 e prova tuttora a spingersi verso i top assoluti a 1.920.

PETROLIO in rialzo: Wti a 96,17 usd. Il trend di fondo si conferma rialzista pur in un quadro macro molto incerto, e ciò depone a favore di possibili allunghi. Dietro al rialzo del petrolio degli ultimi due giorni ci sono le speculazioni di natura geopolitica, ad innescarle è l’arrivo di un rapporto dell’Energia Atomica Internazionale sull’Iran: gli ispettori sarebbero giunti alla conclusione che Tehran sta lavorando per dotarsi di un arsenale nucleare. L’Iran è un membro importante dell’Opec, essendo il secondo produttore di petrolio del cartello di dodici Paesi dopo l’Arabia Saudita.

Cambio EURO /DOLLARO 1,3795. L’euro appare poco mosso in attesa di novità sul fronte della politica europea. Graficamente, prevale il ristretto range tra i supporti di breve a 1,35 e gli importanti ostacoli a 1,38/1,40.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...