Appunti per oggi 9 novembre

Pubblicato: novembre 9, 2011 da Trading Warrior in Cina, Dow Jones, Petrolio, PiazzaAffari, Unicredit

Ieri sera Wall Street ha chiuso in rialzo: Dow Jones +0,84%, S&P500 +1,17%, Nasdaq +1,2%. L’annuncio dato dal premier italiano che ha promesso di dimettersi dopo l’approvazione della legge di stabilità è stato un toccasana per il mercato di oltreoceano. Significativa la reazione delle banche, l’indice di settore ha chiuso a +2,4%, Wells Fargo +4,4%.
Stamattina sono in rialzo anche le Borse asiatiche: Tokio ha già chiuso a +1,15%, Hong Kong +1,8%, Shanghai +0,3%, Seul +0,4%, Bombay in controtendenza perde lo 0,2%.
Buone notizie sull’inflazione cinese che in ottobre è salita “soltanto” del 5,5% contro il +6,1% del mese precedente. Le autorità monetarie sono molto attente all’andamento dei prezzi al consumo interni perchè potrebbero scatenare forti tensioni sociali. Sono mesi che si sente parlare del rischio incombente di una bolla del mercato immobiliare cinese, ma l’economia del dragone sembra non rivelare ancora problemi di stabilità.
Immediati i guadagni della valuta europea, nelle prime battute di stamattina il cross euro dollaro è fissato a 1,382 da 1,373 di ieri.
Oggi occhi puntati all’andamento dello spread Bund/Btp che ieri ha toccato il record storico negativo di 500 punti base.
Prosegue il rialzo del petrolio, con il Wti salito al massimo degli ultimi tre mesi a 97 dollari al barile (sesto rialzo consecutivo), in attesa che oggi l’Agenzia Atomica Internazionale presenti il rapporto sull’Iran che, secondo le indiscrezioni, dovrebbe confermare che il regime di Tehran è molto vicina ad avere la bomba atomica.

Sotto i riflettori, tra i bancari italiani, Unicredit: la banca presenterà il piano strategico il prossimo 14 novembre. L’indicazione è apparsa sul sito internet del gruppo, nel quale si specifica che la presentazione, che sarà tenuta dall’AD Federico Ghizzoni, è prevista per gli analisti alle 16, a Milano. “La Stampa” scrive che il Qia, il fondo sovrano del Qatar, sta trattando direttamente con i soci libici di Unicredit per rilevare parte della loro quota nella banca. Una trattativa che riguarda in particolare il 2,6% deteneto dal fondo Lia. Oggi, scrivono alcuni giornali, Bankitalia decide sui “cashes”.

commenti
  1. Eymerich il Trader Errante scrive:

    Avrei scommesso che lo spread decennale con i Bund sarebbe calato. Non tantissimo, dal momento che le dimissioni sono ancora in fieri. E lo scenario successivo non è affatto chiaro. Però qualche punto in meno, me lo sarei aspettato. E invece è ancora lì, ad un pelo da 500 punti base.

  2. Carlo Martello scrive:

    Lo spread è un macigno enorme per lo sviluppo del trend rialzista

  3. Stanislaw scrive:

    Per la cronaca: siamo a 520 punti base. Di questo passo domani sarà già troppo tardi per fare qualsiasi cosa.

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