Giù nel rosso

Pubblicato: novembre 14, 2011 da Trading Warrior in Campari, Eni, Petrolio, PiazzaAffari, Saipem, Tenaris

Il rialzo di stamattina era sospetto: a fronte di un segno verde sul Ftse Mib che poteva far presagire un inizio di settimana col botto, Parigi e Francoforte si muovevano con prudenza, e lo spread con i bund scendeva meno del previsto, considerando gli effetti positivi del cambio della guardia a palazzo chigi. Chi si aspettava un rimbalzo sostenuto grazie al fatto che Monti è stato incaricato di formare il nuovo governo italiano, sta incassando una pesante delusione.
A deludere è proprio l’andamento dei titoli di Stato, più che il mercato azionario. Il rendimento del Btp decennale a fine mattina è salito al 6,48%, dal 6,33% di inizio seduta. Lo spread con il Bund tedesco si è allargato a 470 punti. Stamattina era a 450 punti. In mattinata si è tenuta l’asta dei Btp a cinque anni. Il Tesoro ha collocato tutti i 3 miliardi di titoli offerti al rendimento del 6,29%. La richiesta è stata pari a 1,46 volte i titoli offerti. La settimana scorsa i rendimenti per i Btp a cinque anni avevano toccato il picco massimo del 7,50%. Fra settembre e metà ottobre viaggiavano in area 5,00%-5,50%.
In Piazza Affari l’indice FtseMib ha quindi azzerato i guadagni e segna un calo dell’1,5%. Sono negative le Borse di Londra (-0,8%), Parigi (-1,3%) e Francoforte (-1%).
In Europa le perdite maggiori sono sulle assicurazioni (Stoxx -1,5%), le utility (-1,4%) e le banche (-1,2%). Restano positive soltanto: BancoPopolare +0,8%, e MontePaschi +1%.
Sono deboli i titoli dell’auto. Forte caduta di Campari che scende del 7% dopo avere annunciato risultati inferiori alle attese. I petroliferi vanno meglio: Eni e Saipem diminuiscono di poco, mentre Tenaris pur riducendo i guadagni di stamattina è ancora in territorio positivo con un netto + 1,15 %. Occhio all’evoluzione della situazione in Iran, il prezzo del petrolio potrebbe impennarsi.
Nel frattempo la pressione dei mercati si sta spostando sulla Francia che viaggia su un rapporto debito/Pil all’83%. Attendiamo l’apertura di Wall Street, ma i segnali di fumo non sembrano avere il colore delle praterie.

commenti
  1. Pivot Trader scrive:

    Praterie rosso sangue, con spread10 che tocca 490, per arrivare chissà dove.

  2. David FiliBooster scrive:

    C’è chi fa notare che Ucr dà l’ok a “UN AUMENTO DI CAPITALE DA 7.5 MILIARDI
    E POI PROFUMO SI E’ PRESO UNA LIQUIDAZIONE DA 40 MILIONI DI EURO E GHIZZONI PRENDE 3 MILIONI ALL ANNO” con ben giustificati improperi all’indirizzo dei suddetti.

  3. Pivot Trader scrive:

    La fregatura sta anche nel probabile dimezzamento del valore per azione in conseguenza dell’adc. Al prezzo attuale significherebbe portare il titolo in area 0,37: facile immaginare la reazione degli azionisti. La speranza pertanto è che risalga il più possibile nei prossimi mesi dal momento che l’adc verrà effettuato a marzo/aprile), e c’è chi sogna persino che venga pilotata fino ad 1 euro.
    Hanno poi annunciato circa 5000 licenziamenti.

  4. Pivot Trader scrive:

    Precisazione: l’adc inizierà da gennaio/febbraio per concludersi a marzo/aprile.

  5. David FiliBooster scrive:

    Totò Riina diventa un dilettante, se queste sono le prospettive

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