Il buono, il brutto Unicredit e il cattivo Campari

Pubblicato: novembre 14, 2011 da Trading Warrior in Campari, Euro, Petrolio, PiazzaAffari, Unicredit

Le borse di oltreoceano in questo momento sono in standby. Manca il carburante, in assenza di dati macro rilevanti e in considerazione della lentezza con cui si muovono in Europa i due nuovi premier designati: Mario Monti in Italia e Lucas Papademos in Grecia. Il Ftse Mib ha chiuso a 15.464,45, quasi il 2 % in meno dopo un avvio in rialzo che aveva fatto ben sperare. Parigi e Francoforte hanno chiuso in calo di oltre un punto percentuale, mentre lo spread tra bund e Btp decennale è balzato a 482 punti base con il rendimento che sale di 30 punti base al 6,64%. I confronti con il 1997 si sprecano nei commenti degli analisti.
L’euro è in calo a 1,363 contro il dollaro, da 1,375 della chiusura di venerdì sera.
L’oro è piatto a 1.783 dollari l’oncia. Il petrolio Wti cede l’1% a 97,80 dollari il barile. La questione iraniana continua a tenere col fiato sospeso gli osservatori, mentre Israele ha esplicitamente profilato la possibilità di un intervento militare qualora emergessero delle prove palesi che la repubblica degli ayatollah si stia dotando di armi nucleari.

Il cda di Unicredit ha approvato un aumento di capitale da 7,5 miliardi. L’istituto di Piazza Cordusio non pagherà nessun dividendo sul bilancio 2011. Il terzo trimestre chiude con una perdita di 10,6 miliardi di euro, mentre il piano strategico prevede che l’utile netto raggiunga nel 2013 i 3,8 miliardi di euro, per poi salire a 6,5 miliardi nel 2015. Dopo l’aumento di capitale, che sarà totalmente garantito da un consorzio di banche, la struttura patrimoniale di Unicredit sarà particolarmente solida, con un Core Tier 1 nel 2012 al 10,35% secondo i dettami di Basilea2, e oltre il 9% secondo i dettami di Basilea 3. All’assemblea sarà proposto di effettuare un raggruppamento di azioni (sia ordinarie che di risparmio), in modo che a ogni nuova azione corrispondano 10 vecchie della stessa categoria.
Stamani Unicredit era arrivata a guadagnare fino al 4%, mentre a fine seduta il titolo viene fotografato a 0,774 euro, con un calo pari al 6,18%. No comment.

Su un altro versante, Campari ha comunicato i dati del terzo trimestre 2011. I ricavi sono saliti del 7,5% rispetto allo stesso periodo del 2010 a 300 milioni di euro. L’Ebitda si è attestato a 77 milioni di euro, in rialzo del 2,6%, ma le attese erano per 81,3 milioni di euro. Utile pretasse a 59 milioni di euro (le attese erano per 65,9 milioni di euro), e infine
il debito netto a 659 milioni di euro contro le attese per 627 milioni di euro.
Il risultato è che a fine seduta Campari ha chiuso a 5,31 euro, con un calo del 7,5%.

PS e il buono dov’è? appunto.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...