Commento di fine seduta

Pubblicato: novembre 16, 2011 da Trading Warrior in Bce, Eni, Petrolio, PiazzaAffari, Saipem, Tenaris, Unicredit

Mentre Wall Street si avvia a chiudere con gli indici in rosso di oltre un punto percentuale, il petrolio sfonda la soglia dei 100 dollari al barile: nei tempi e nei modi che avevamo previsto una settimana fa.
In questo momento il Wti quota a 101,50. Piazza Affari ha chiuso in positivo una giornata molto volatile, che ha visto le vicende della politica interna intrecciarsi con i timori per la crisi del debito in Europa. L’indice FtseMib ha chiuso in rialzo dello 0,7%. Il rendimento del Btp decennale ha dato luogo a oscillazioni fortissime e in chiusura er al 6,98%, 6 punti base in meno di ieri. Lo spread con il Bund è a quota 518 (era sceso ben sotto i 500 punti). Oggi il nuovo governo Monti ha prestato giuramento.
I principali listini europei oggi hanno oscillato più volte, prendendo spunto dall’andamento dei titoli governativi dell’area euro, mentre i mercati continuano a interrogarsi sull’effettiva capacità della Bce di riuscire a ridurre i rendimenti attraverso acquisti sul mercato.
La Borsa di Londra ha chiuso in calo dello 0,1%, Parigi +0,5%, Francoforte -0,3%.
Nel settore bancario, Unicredit è salita dell’1,4%, Intesa, volatile dopo l’annuncio della nomina dell’ad Corrado Passera a ministro di Sviluppo, Infrastrutture e Trasporti, ha terminato con un guadagno dello 0,7%.
Nel risparmio gestito Azimut è balzata di oltre il 5%.
Tra gli industriali, è fallito il tentativo iniziale di rimbalzo di Finmeccanica che è scesa del 3,5% dopo il crollo di ieri. Chiudono in rialzo Saipem (+0,71), Tenaris (+1,18) ed Eni (+1,40).

commenti
  1. Pivot Trader scrive:

    Dobbiamo prendere atto che il rapporto tra andamento dello Spread e governo non ha un rapporto come quello che lasciava ipotizzare il calo di 100 punti in corrispondenza dell’annuncio di dimissioni di Berlusconi. Il varo del governo nuovo, di banchieri e di personalità forti e rispettate, ha inciso minimamente, quasi nulla. I mercati aspettano che le misure incisive richieste vengano applicate, forti di un appoggio parlamentare di ampia maggioranza. Quando queste misure verranno applicate, le piazze si riempiranno di manifestanti in protesta. È cinico a dirsi, ma finché non vedremo grandi proteste di piazza contro questo governo, lo spread rimarrà alto, e l’indice continuerà a lateralizzare, sull’orlo del precipizio.
    La principale banca italiana, Unicredit, rischia il declassamento e la raccomandazione di almeno una agenzia non lascia speranze. In attesa che la Bce inizi a reinventarsi un ruolo alla Fed, i 2 candidati Repubblicani alle elezioni Usa, considerano l’Italia un paese già fallito, già irrecuperabile. E dichiarano di non avere nessuna intenzione di aiutarla. Ricordano Germania e Grecia in Europa.
    Il risultato è sotto gli occhi di tutti.

  2. Tonio Kroeger scrive:

    D’accordissimo su tutto. Ho ascoltato anch’io parti della campagna elettorale USA, dal loro punto di vista l’Italia è la prossima Grecia.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...