Allerta sulle banche USA, petrolio a 102

Pubblicato: novembre 17, 2011 da Trading Warrior in Dow Jones, Euro, Oro, Petrolio, PiazzaAffari, Scenari

La mattinata si apre con le Borse asiatiche contrastate: Tokio +0,12%, Hong Kong -0,4%, Shanghai +0,5%, Seul +1%, Bombay -0,4%. C’è ancora un clima di attesa sui mercati. Ieri Wall Street ha chiuso in netto calo dopo che Fitch ha dichiarato che la crisi del debito sovrano in Europa rappresenta un rischio anche per le banche americane: Dow Jones -1,58%, S&P500 -1,66%, Nasdaq -1,73%. La Borsa di Tokyo recupera nel finale (+ 0,19) e chiude in verde una seduta in cui ha rischiato di sfondare la soglia psicologica di 8.400
L’euro si indebolisce ulteriormente contro dollaro a quota 1,35, mentre il petrolio Wti è salito ai massimi degli ultimi cinque mesi a 102,6 dollari al barile (+3,3%). Il rally del Wti, che non è stato accompagnato da identico rialzo del Brent (-0,4% a 111,8 dollari), è spiegato dalla decisione di Enbridge Inc. di acquisire la partecipazione di ConocoPhillips nel condotto che corre tra Cushing, in Oklahoma, e la Costa del Golfo del Messico. Il cambiamento strategico potrebbe alleviare il collo di bottiglia al centro di stoccaggio di Cushing che ha contribuito ad abbassare il prezzo del Wti (West Texas Intermediate) rispetto alle altre tipologie di petrolio e ad allargare a livelli record (26 dollari) il differenziale con il Brent.
L’oro è stazionario a 1.767 dollari l’oncia, circa 42 euro al grammo.

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