Ancora una chiusura in rosso

Pubblicato: novembre 17, 2011 da Trading Warrior in Euro, Ftse Mib, PiazzaAffari

Ancora una chiusura in rosso per le borse europee, con i listini tutti al di sotto del punto percentuale.
A Piazza Affari il Ftse Mib è arretrato dell’1,43% a 15.198 punti mentre il Ftse All Share ha lasciato sul parterre l’1,37% a 15.982 punti. Lo spread tra i titoli decennali italiani e tedeschi si è attestato sotto i 500 punti base, con il rendimento dei Btp che è risultato inferiore al 7%. Fra gli investitori americani c’è preoccupazione per cosa succederà all’Europa se il debito pubblico dovesse continuare a salire. I timori per quanto avviene nel vecchio continente cancellano la soddisfazione per gli incoraggianti dati macroeconomici. In Usa le richieste dei sussidi di disoccupazione sono scese la settimana scorsa a 388mila dalle 390mila della settimana precedente, meglio delle previsioni che indicavano 395mila. Buone notizie anche dal settore delle costruzioni: i nuovi permessi edilizi chiesti nel mese di ottobre sono cresciuti a 653mila, dai 594mila del mese precedente. Gli analisti li attendevano a quota 603mila. Positivo anche il dato sull’avvio dei nuovi cantieri.
Il dollaro sta perdendo terreno nei confronti dell’euro, in rimonta nel finale della seduta europea a 1,351, da 1,346 della chiusura di ieri sera.

commenti
  1. Pivot Trader scrive:

    Oggi è successa una cosa interessante. Come molti, monitorizzo (a tempo perso) la correlazione tra la politica interna e l’andamento dello Spread. Non che ci siano legami causa/effetto, però ho notato che durante la presentazione del programma di governo al Senato da parte del Presidente del Consiglio, lo Spread ha iniziato a scendere, e ha continuato fino a fine giornata. Il programma è stato valutato, anche da “giornalisti” di Libero, quindi orientati contro il governo attuale, positivamente. Insomma ha trasmesso fiducia, con l’intento di rasserenare i mercati. Sono certo che il calo sia dovuto ad altri eventi, che evidentemente ignoro, ma è una coincidenza curiosa.
    Oggi lo spread francese ha superato i 200 punti. Va ricordato che quando quello italiano era a 200, tutti tremavano, sperando che non arrivasse a 250, visto come un valore esagerato. Oggi ci “rassereniamo” quando scende sotto 500. Per dire.

  2. Dobro Trader scrive:

    Il calo credo sia dovuto all’emergere del rischio contagio debito ai paesi cosiddetti virtuosi, e alle preoccupazioni delle banche USA per quanti titoli di questo genere hanno nei bilanci. La correlazione quando è così stretta presumibilmente nasce da una relazione causa-effetto, del resto ora sono le news – meglio, i rumours – che dettano i ritmi della borsa, e come sempre succede in fasi di volatilità i fondamentali o i dati macro positivi passando inosservati.

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