Chiusura di settimana in leggero rialzo

Pubblicato: novembre 18, 2011 da Trading Warrior in Bce, Campari, Eni, Euro, Finmeccanica, Petrolio, PiazzaAffari, Saipem, Tenaris

Piazza Affari archivia una settimana ad alta volatilità con una seduta in leggero rialzo. L’indice FtseMib è salito dello 0,2% assestandosi a 15.232,56 punti e la performance della settimana è un calo del 3,6%. C’è da ricordare che dall’inizio dell’anno, nonostante un mese di ottobre scoppiettante, la Borsa di Milano ha perso il 24,5%. Le altre Borse europee hanno chiuso in calo: Londra e Francoforte hanno perso lo 0,8%, Parigi -0,3%. L’indice complessivo europeo Stoxx 600 è sceso nella settimana del 3,6%. Dall’inizio dell’anno è in perdita del 16%.
Un dato positivo da registrare, comunque, c’è: il miglioramento della situazione sul mercato dei titoli di Stato. Il rendimento dei Btp decennali è sceso oggi di 17 punti base al 6,62%. Segno che la fiducia del Senato e della Camera al governo Monti hanno trovato una buona accoglienza da parte degli investitori. Grazie alla discesa dei Bund, lo spread si è ridotto a 467 punti. In calo anche gli spread di Francia (150) e Spagna (441). Siamo in convalescenza, forse. A rasserenare i mercati sarebbe anche l’ipotesi, riferita ieri da Reuters, secondo cui il Fondo Monetario Internazionale potrebbe acquistare titoli di Stato dei Paesi in difficoltà, un’operazione che passerebbe comunque sempre attraverso il filtro della Bce. Dopo quattro giorni in calo, l’euro si rafforza nei confronti del dollaro a 1,351 da 1,345 della chiusura di ieri sera.
Le banche si sono mosse in ordine sparso. Unicredit è salita dell’1,4%, Ubi Banca +3,7%, Pop.Emilia. In calo Mediobanca -3,6% e Banca Popolare di Milano caduta in ribasso del 6,9% a 0,28 euro.
Finmeccanica è scesa del 2,7% finendo a 3,214, minimo dal 1997. Nelle ultime quattro sedute il titolo ha perso quasi un quarto del suo valore. Ormai un rottame di Stato.
Campari ha guadagnato il 3,2%: Berenberg ha alzato la raccomandazione a buy da hold.
Il petrolio perde forza e scende a quota 97,90 dollari il barile. Nel comparto italiano dell’oil, Eni è salita dello 0,7% (a 15,85), Tenaris scende a -1,16 (a 12,77) e Saipem cede lo 0,41 e viene fotografata in fine seduta a 31,58.
L’oro si trova adesso a 1.725 dollari l’oncia.
I dati macro USA, che in questa settimana sono stati messi in ombra dalle preoccupazioni per il debito pubblico dell’eurozona, sono migliori del previsto e configurano uno scenario certamente non recessivo, contrariamente alle ipotesi ventilate a inizio mese. In Usa le richieste dei sussidi di disoccupazione sono scese la settimana scorsa a 388mila dalle 390mila della settimana precedente, meglio delle previsioni che indicavano 395mila. Buone notizie dal settore delle costruzioni: i nuovi permessi edilizi chiesti nel mese di ottobre sono cresciuti a 653mila, dai 594mila del mese precedente. Gli analisti li attendevano a quota 603mila. Positivo anche il dato sull’avvio dei nuovi cantieri. Oggi il superindice è salito dello 0,9%, a fronte di un + 0,2% atteso dagli analisti.

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