Appunti per la prossima settimana (2)

Pubblicato: novembre 19, 2011 da Trading Warrior in Euro, Oro, Petrolio, PiazzaAffari, Scenari

Tentare di profilare degli scenari di lungo periodo rischia di portare a dei risultati ridicoli. L’unico dato su cui ogni strategist si trova d’accordo, alla fine, è una ovvietà: finché la crisi del debito nell’Eurozona non sarà definitivamente archiviata, continueranno ad addensarsi nubi assai cupe sul mercato azionario e sul mercato obbligazionario. Siamo entrati in una fase di lateralità da cui sarà difficile uscire nel breve/medio periodo, e il rimbalzo di ottobre non sembra segnare alcuna inversione di tendenza. Basti pensare al violento spintone che il Ftse Mib ha subito nel momento in cui ha cercato di aprirsi un varco oltre la resistenza a 17.000 punti. Wall Street chiude l’ottava contrastata nonostante le indicazioni migliori del previsto giunte dal fronte macro. Il Dow Jones ha chiuso in rialzo dello 0,22% a 11.796,16 punti, lo S&P a 1.215,65; con un -0,6% del Nasdaq che si porta a 2.572,5. Su base settimanale i tre indici hanno registrato un -2,94, un -3,81 ed un -3,97 per cento. Intanto in Europa si fa strada l’ipotesi di un prestito della Bce al Fondo Monetario per soccorrere le economie dell’area mediterranea.

Il FTSE/MIB (15.233) conferma le difficoltà a riportarsi verso la parte superiore della fascia di congestione tra 15.000 e 16.000 punti. Successivo supporto verso 13.500/13.000 punti. Al rialzo resistenza importante verso i top di ottobre in area 17.000 punti.

Eur/Usd (1,3577). Euro in lieve recupero nel finale di una pessima settimana (l’euro è sceso dai top a 1,38 fino a 1,34). Prime resistenze verso 1,385 e 1,42.

Oro (1.726 usd). Specularmente al dollaro, l’oro sta per archiviare una settimana correttiva (da 1.783 usd a 1.714 usd).

Oil Wti (97,79) in forte ripiegamento dopo il rialzo infrasettimanale che lo ha portato a sfiorare i 103 $/b. Prossimo supporto sull’area 96 $/b.

commenti
  1. Pivot Trader scrive:

    Mercato bloccato. Qualche chance di sblocco al rialzo potrebbe venire dall’incontro di giovedì. Certo se la Bce attivasse le stampanti in modalità Fed, il risultato sarebbe più netto e duraturo, ma c’è “una culona” (cit.) che si oppone strenuamente e, siccome l’economia del suo Paese tiene in piedi da sola l’Euro, sarà difficile fare la voce grossa. Una nota positiva è lo spread sceso in area 460 (rimasto a 501 secondo il Tg1): se dovesse proseguisse in questa direzione, nonostante uno dei bancari più in simbiosi con l’indice, Unicredit, sia ormai più che declassato, potrebbe aprirsi uno spiraglio rialzista, almeno sul breve.
    Prima di cadere nel precipizio.

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