Borse in rosso a metà seduta

Pubblicato: novembre 21, 2011 da Trading Warrior in Enel, Eni, Finmeccanica, Petrolio, PiazzaAffari, Saipem, Tenaris

Borse europee in profondo rosso a metà seduta. A Milano l’indice FtseMib cade del 3,4%, di cui lo 0,6% è da addebitare allo stacco di alcuni dividendi. La Borsa di Londra perde il 2,1%, Parigi -2,7%, Francoforte -2,5%. La Borsa di Madrid non festeggia la netta vittoria del partito popolare di Mariano Rajoy che ha ottenuto la maggioranza assoluta dei seggi in Parlamento. L’indice Ibex scende del 2,3%.
L’agenzia Moody’s ha dichiarato stamani che il recente rialzo dei tassi d’interesse dei titoli di Stato francesi, unito a deboli prospettive di crescita economica, potrebbero avere un impatto negativo sulla Francia. Il differenziale di rendimento tra titoli francesi e tedeschi a 10 anni ha sfondato la scorsa settimana il muro dei 200 punti base, e oggi tratta in area 161 punti base
Sono sotto pressione di nuovo i Btp italiani: il rendimento è salito al 6,65% (+4 punti), lo spread Italia-Germania si è allargato a 479 punti base.
L’euro è in calo a 1,344 contro il dollaro, da 1,352 della chiusura di venerdì sera.
Occhio alla data del 23 novembre: il clima è peggiorato dopo il rumour secondo cui negli Usa la commissione composta da Repubblicani e Democratici che avrebbe dovuto trovare un accordo per ridurre il deficit del Paese, ammetterà oggi il fallimento. Se la “super commissione” sulla riduzione del deficit Usa non riuscirà, come sembra, a trovare un accordo, scatterebbero dal 2013, dopo le elezioni del 2012, tagli automatici per 1.200 miliardi di dollari in dieci anni. La deadline è fissata per dopodomani.
Brutte notizie anche dell’Asia, con un calo dell’export del Giappone e un rallentamento della crescita a Singapore. Tutti i prezzi delle materie prime sono in calo, compreso il petrolio, con il Wti che perde il 2% a 95,7 dollari al barile.
Tra le società italiane che staccano il dividendo ricordiamo: A2A, Enel (acconto 2011), Mediobanca, Tenaris, Terna (acconto 2011). Complessivamente lo stacco delle cedole pesa per circa lo 0,6% sull’indice FtseMib. Sul listino spicca il ribasso di Finmeccanica, dopo la serie di indiscrezioni pubblicate nel weekend dai giornali sull’inchiesta della magistratura. Saipem resiste su quota 30 euro ma è in calo del -4,5%, dopo che stamani è stata sospesa per eccesso di ribasso.
Tutte negative le banche.
Previsione pessime per Wall Street. I listini sono visti in calo di oltre l’1% in apertura di seduta.

commenti
  1. Eymerich il Trader Errante scrive:

    Il guaio è che ormai mi sa che scende a 14.000, quella di oggi è una perdita troppo grossa.

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