E’ tempo di massacro

Pubblicato: novembre 21, 2011 da Trading Warrior in Euro, Finmeccanica, Ftse Mib, Oro, Petrolio, PiazzaAffari, Saipem, Tenaris

Si chiude una giornata terribile con perdite pesanti su tutti i listini: le medie superano i tre punti percentuali con Milano che ha chiuso in calo del 4,7% riportandosi a 14.500 punti. In una sola giornata è saltato il supporto collocato sull’area dei 14.700. Wall Street in questo momento incrementa le perdite. I tre indici principali azzerano i guadagni da inizio 2011: Dow Jones -2,8%, S&P500 -2,6%, Nasdaq -2,7%. A pesare come un macigno sui listini sono i timori di un mancato accordo per ridurre il deficit pubblico Usa. Pare che la commissione composta da Repubblicani e Democratici, chiamata a trovare l’intesa, potrebbe ammettere il proprio fallimento dopo mesi di sforzi. Se la “super commissione” non riuscirà a trovare un accordo scatteranno dal 2013 tagli automatici per 1.200 miliardi di dollari in dieci anni.
Non aiutano a rasserenare il clima le cattive notizie provenienti dall’Europa, dove gli indici sono in forte ribasso dopo che Moody’s ha avvertito che la Francia potrebbe perdere la tripla A. Un evento del genere, con ogni probabilità, non consentirebbe ai bond emessi dal Fondo salva Stati di conservare la tripla A. Un report dell’economista Nouriel Roubini sostiene che l’Italia è arrivata a un punto di non ritorno e che potrebbe essere costretta a ristrutturare il debito già nel 2012.
Tutti i prezzi delle materie prime sono in calo, compreso il petrolio, con il Wti che perde l’1,7%% a 95,9 dollari al barile, è la terza seduta consecutiva al ribasso.
Male anche i metalli preziosi che tradizionalmente proteggono gli investimenti in giornate di elevata turbolenza: l’oro scende del 2,2% a 1.685 dollari l’oncia, argento -4,3%, platino -2,6%, palladio -2,5%.
Il buon dato sulla vendita delle case esistenti di ottobre, cresciute dell’1,4% sul mese precedente contro attese di un calo del 2,2%, è passato del tutto inosservato.
Il dollaro perde i guadagni di stamattina e si riporta a 1,352 contro euro, sui livelli di venerdì.
Molti titoli sono tornati a prezzi che non si vedevano dall’estate scorsa: tra i bancari regge Unicredit perdendo “soltanto” il 3%: tra i petroliferi Saipem torna a 29,75 con una perdita superiore al 5%, Tenaris a 12,14 in calo del 4,18%. Tonfo del 6,60% per Finmeccanica, adesso a 3,002 euro.

commenti
  1. Eymerich il Trader Errante scrive:

    E il guaio è che domani è lecito aspettars un trend analogo. Ed è solo martedì. Tutti parlano degli Eurobond come unica cura del male. Ma da Berlino arriva uno scontatissimo no. Vediamo come va a finire.

  2. Samuel Dobro scrive:

    Berlino resterà irremovibile sugli Eurobond, ma il grosso problema è il fallimento della supercommissione cosiddetta negli USA. Quelli sono i classici cavolfiori trifolati.

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