La fine dell’euro è vicina?

Pubblicato: novembre 23, 2011 da Trading Warrior in Euro, Ftse Mib, Oro, Petrolio, PiazzaAffari

A Milano l’indice FtseMib ha chiuso in calo del 2,6% a 13.915 punti, scivolando sui minimi dal 26 settembre scorso. Madrid -1,7%, Francoforte -1%, Francia -1,2%. A terrorizzare gli investitori è stato l’esito deludente dell’asta di Bund decennali tedeschi. La scarsa adesione, la più bassa della storia, da parte degli investitori internazionali ha fatto scattare l’allarme che anche la Germania non sia del tutto esente dalla crisi di fiducia che sta travolgendo la zona euro. C’è chi sostiene che l’esito sia stato determinato dai rendimenti ormai ridotti all’osso, ma bisogna ricordare che anche i T-bond USA hanno rendimenti negativi, considerando l’inflazione, ma continuano ad essere considerati un safe haven.
Wall Street nel frattempo accelera al ribasso Dow Jones -1,7%, S&P500 -1,8%, Nasdaq -2%. Il future sul bund tedesco ha perso circa 200 punti base dai massimi di stamattina finendo a 135,7 punti. Il rendimento del decennale è balzato al 2,06%, su livelli che non si vedevano dal 28 ottobre.
Si indebolisce come prevedibile la moneta unica: il cross euro dollaro cade a 1,333, sui minimi dal 6 ottobre.
Il recupero del dollaro pesa sulle commodity: petrolio giù a -2% a 95,90 dollari, oro -1,2% a 1.679 dollari, argento -3,9% a 31,5 dollari. Il problema Europa ha fatto passare in secondo piano i tanti dati macro pubblicati in anticipo rispetto al calendario tradizionale in vista della festività del Thanksgiving Day di domani. In sintesi:
-indice di fiducia dei consumatori calcolato dall’Università del Michigan in calo a 64,1 punti poco sotto le attese di 64,5 punti.
– gli ordini di beni durevoli ad ottobre sono calati dello 0,7%, meglio delle stime degli analisti che si aspettavano un dato in calo dell’1,2%:
– i redditi personali sono saliti a ottobre dello 0,4% dallo 0,1% del mese precedente, meglio dello 0,3% stimato. Perfettamente in linea con le attese il deflatore annuale a +2,7%.
– leggermente peggio delle attese degli economisti le richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione pari a 393mila rispetto ai 390 mila stimati e in aumento dalle 388mila domande della settimana precedente. Le richieste continue sono state pari a 3,691 milioni, peggio rispetto ai 3,621 milioni stimati dagli economisti e in aumento dai 3,608 milioni della settimana precedente.
Vediamo come chiuderà Wall Street stasera.

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