Questa catastrofe è differente dalle altre

Pubblicato: novembre 23, 2011 da Trading Warrior in Scenari

Quando alla fine di una giornata si fa il bilancio indicando come hanno chiuso le borse, qual è stato l’esito dei principali dati macro di cui si attendevano i risultati, quali titoli sono andati bene e quali sono andati male, se lo spread è aumentato e via dicendo, si fa della cronaca. Ma la data di oggi, 23 novembre 2011, non fa parte della cronaca, perchè è già entrata nella storia. La cronaca è un continuum di informazioni costituite da cifre e dati, una linea retta, o una nube di punti come quelli che si leggono su un diagramma a dispersione entro delle coordinate cartesiane. La storia è altro. È fatta di eventi “catastrofici” nel senso etimologico del termine (qualcuno si ricorda di Renè Thom?) eventi che determinano soglie di discontinuità tra un prima e un poi, eventi che fanno esclamare: “this time is different”. La delusione per l’esito dell’asta di Bund decennali tedeschi, al di là di cifre e percentuali, è un evento storico. Chi cerca di minimizzare la portata di questo evento per ricondurlo alla cronaca di una normale giornata di transazioni in cui l’offerta viene snobbata da una domanda in cerca di rendimenti appetibili, affonda la testa nella sabbia esattamente come ha fatto la Merkel durante tutta la giornata. L’esito fallimentare dell’asta dei Bund dice due cose: è esplosa una crisi di fiducia che assume l’aspetto di un attacco frontale alla cosiddetta “locomotiva dell’Europa”; ed è in atto una guerra all’euro che non ha precedenti nella storia della moneta unica. L’ostinazione cieca contro gli eurobond, il dogma di una banca centrale che ha come unico compito la stabilità dei prezzi a tutti i costi, il corporativismo teutonico che assomiglia all’arroganza di chi ha da tenere in piedi una rendita di posizione, magari per interessi elettorali di bottega, sono l’unica risposta che da giorni la cancelliera tedesca ha saputo dare a una situazione critica che è già ampiamente fuori controllo. Che la Francia stia per perdere la tripla A o che la supercommissione bipartisan d’oltreoceano abbia miseramente fallito nel tentativo di trovare una soluzione al problema del deficit USA sono già notizie archiviate e metabolizzate, il peggio deve ancora arrivare. La Grecia che potrebbe essere costretta ad uscire dalla moneta unica, hanno dichiarato oggi fonti ufficiali della Banca nazionale ellenica, per non parlare di quello che potrebbe succedere nei paesi periferici come l’Ungheria. Visto che domani i mercati USA sono fermi per il Thanksgiving Day viene da chiedersi chi farà la parte del tacchino.
Ma domani è un altro giorno, e magari si torna alla cronaca.

commenti
  1. Eymerich il Trader Errante scrive:

    Domani c’è l’incontro a 3. Come nelle barzellette: un italiano, un/a tedesco/a, un francese. Cosa si racconteranno ?
    Va a finire che l’unica speranza concreta è che la situazione della Germania evolva sempre peggio, in modo da favorire scelte arcinote e responsabili.

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