La bastonata di Angela

Pubblicato: novembre 24, 2011 da Trading Warrior in Eni, Petrolio, PiazzaAffari, Saipem, Tenaris, Unicredit

“Gli eurobond non sono necessari” ha ribadito oggi Angela Merkel, aggiungendo che un allargamento dei compiti della Bce è fuori discussione. Lo ha detto nel modo più netto e ufficiale, nel corso della conferenza stampa che ha seguito il vertice a tre a Strasburgo con il presidente francese Sarkozy e il premier italiano Monti. Erano all’incirca le 14,30, le Borse salivano fra l’1,5% e il 2%. Appena è stato chiaro che il governo tedesco non apriva neanche uno spiraglio, i mercati hanno azzerato i guadagni. Splendida portavoce di un’Europa vecchia e corporativa la Merkel continua a considerare la Banca centrale europea come una succursale della Bundesbank. Il bilancio finale della giornata borsistica è un risultato di parità per Milano e Parigi, Londra è scesa dello 0,1%, Francoforte ha perso lo 0,5%. Poteva anche andare peggio. Wall Street oggi è rimasta chiusa per la festa del Ringraziamento.
Il colpo inferto dalla Merkel ha avuto ampie ripercussioni sul mercato dei titoli di Stato, dove il rendimento dei Btp decennali è salito al 7,05%, mentre lo spread con i titoli tedeschi non ha sforato quota 500 (491 a fine giornata) solo perché è salito anche il rendimento del Bund al 2,18%. Nella prima parte della seduta sono state le banche a guidare il rimbalzo. Alla fine Unicredit si è mantenuta tonica con un +2,8%. Positiva anche Intesa +1,4%, nella giornata dell’investitura ufficiale di Enrico Cucchiani alla guida dell’istituto.
Nella giornata in cui il petrolio Wti recupera quota 97 dollari al barile, Eni ha chiuso a 14,55 euro, in ribasso dell’1,36 %, mentre Saipem è salita dell’1,84 % a 29,36 euro, e Tenaris è salita a 12,13 con un +1,34%. Saipem ha reagito aiutata dal Buy di Citigroup, anche se il quadro grafico a breve resta impostato ai ribasso.

commenti
  1. Eymerich il Trader Errante scrive:

    La Merkel è blindata dagli elettori che hanno manifestato anche di recente l’inisponibilità a interventi che vengono recepiti grosso modo come dei “condoni”. Troppo facile, in altre parole. Il che, di per sé, sarebbe anche giusto. Il problema è che, nella contingenza, il rischio è totale. Anche se sembra proprio che questo rischio non venga considerato dalla Germania come qualcosa di prioritario.

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