Il mercato è ciclotimico

Pubblicato: novembre 29, 2011 da Trading Warrior in Eni, Euro, Oro, Petrolio, PiazzaAffari, Saipem, Tenaris

Mentre tornano le voci di un possibile QE III all’inizio dell’anno, e qualcuno si diverte a proporre un Active Bear ETF indicizzato al possibile “Armageddon” le giornate si trascinano tra segnali di speranza e improvvisi cali umorali. E’ un mercato in preda alla ciclotimia. Al termine di una giornata nervosa, caratterizzata dall’ormai consueta volatilità, le Borse europee chiudono con un bilancio modestamente positivo, ad eccezione del + 0,95 % del DAX, grazie soprattutto al successo dell’asta dei Btp italiani e alla crescita dell’indice di fiducia dei consumatori in America. A Milano l’indice FtseMib è salito dello 0,3%, Londra ha guadagnato lo 0,3%, Parigi +0,4%.
La fiducia dei consumatori Usa di novembre è salita a quota 56 da 39,8 del mese precedente, molto al di sopra delle stime degli analisti (44). Bene anche l’indice dei prezzi delle case di settembre: atteso in calo dello 0,1%, è invece cresciuto dello 0,9%. Stabile l’euro a 1,334 contro il dollaro.
Il petrolio continua l’assalto alle resistenze, con il Wti a 99,3 dollari al barile (+1,1%), mentre l’oro si consolida a 1.720 dollari l’oncia. Del rialzo del petrolio ha beneficiato soltanto Tenaris che si è portata sopra i 13 euro mettendo a segno un + 3%, mentre Eni e Saipem sono in flessione. Nel pomeriggio di domani sarà presentato il report sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell’energia statunitense.
I dati Usa sono stati tuttavia un diversivo. Per tutta la giornata l’attenzione dei mercati è stata polarizzata dalla crisi nell’Eurozona. In mattinata il Tesoro ha collocato tutti i 7,5 miliardi di Btp previsti, con una richiesta largamente superiore all’offerta, ma con rendimenti a livelli record: sono stati venduti 3.500 miliardi di Btp a tre anni a un rendimento del 7,89% (dal 4,93% della precedente asta di fine ottobre) e un rapporto di copertura (domanda/offerta) di 1,5 volte; 2.500 miliardi di Btp decennali al 7,56% (dal 6,06% di fine ottobre) e bid-to-cover di 1,33; 1.500 miliardi di Btp a 8 anni (scadenza 2020) al 7,28% e domanda pari a 1,54 volte l’offerta.

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