Benzina esaurita?

Pubblicato: dicembre 1, 2011 da Trading Warrior in Dow Jones, Euro, Oro, Petrolio, PiazzaAffari, Scenari

La benzina si è già esaurita? Così pare, almeno per la seduta odierna. A 10 minuti dal suono della campanella i futures sugli indici di Wall Street si muovono intorno alla parità. Le nuove richieste di sussidio di disoccupazione sono salite a 402mila da 396mila della settimana scorsa: gli economisti si aspettavano un calo a 390mila.
Alle 16:00 sarà comunicato l’indice Ism dei direttori degli acquisti delle società della manifattura.
Tiene banco la crisi del debito nella zona euro, mentre si moltiplicano i segnali di rallentamento dell’economia mondiale con il settore manifatturiero cinese a novembre che ha registrato una contrazione più forte del previsto. La discesa dell’indice a 49, al di sotto dello spartiacque che separa la fase di espansione da quella di contrazione, non ha comunque impedito alle Borse di Hong Kong e Shanghai di chiudere con un forte rialzo.
Dopo l’intervento delle banche centrali il dollaro si deprezza nei confronti delle sei valute di riferimento ed il dollar index perde lo 0,2%, è il quarto giorno consecutivo di ribasso. Euro/dollaro a 1,349.
Prosegue l’ascesa dell’oro, che sale dello 0,1% a 1.748 dollari l’oncia. Petrolio stabile a 100 dollari i barile.
Le aste di titoli di stato di Spagna e Francia tenutesi stamattina hanno mostrato che gli investitori non hanno girato le spalle alla “carta” europea, mentre le istituzioni politiche sono lavoro per trovare una soluzione in grado di evitare il credit crunch.
Madrid ha collocato 3,75 miliardi di euro di bond con scadenza 2015-2016 e 2017, nella parte alta del target, in aumento il bid to cover, l’indice sull’appetito del mercato nei confronti del titolo in offerta. Parigi ha collocato 4,3 miliardi di euro con scadenza 2017 e 2014.
Lo spread Btp/Bund tedesco è fissato a 452 punti base

commenti
  1. Eymerich il Trader Errante scrive:

    È probabile che tutto taccia in attesa della prossima settimana, che sarà segnata da eventi epocali. Nel frattempo l’importante è che l’indice non retroceda e che lo spread rimanga “basso” cioè almeno a 450. Ricordiamoci che a Giugno era a 160 : per dire cosa sono riusciti a fare i nostri ex governanti in 4 mesi.

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