Da lunedì 5 a venerdì 9

Pubblicato: dicembre 4, 2011 da Trading Warrior in Campari, Eni, Ftse Mib, Oro, Petrolio, PiazzaAffari, Prysmian, Tenaris

Consultiamo il calendario:
1) lunedì 5 si vedranno fin da subito i primi effetti del cdm anticipato a oggi;
2) giovedì 8 la BCE potrebbe tagliare ancora i tassi; è previsto anche il vertice tra Mario Monti e il segretario al Tesoro Usa, Timothy Geithner
3) venerdì 9 il consiglio europeo presenta nuove regole per i trattati.
Gli indici settoriali della settimana appena passata sono tutti positivi guidati da Banche +4% e Assicurazioni +3%.
FTSE/MIB a 15.476 punti. Prosegue il movimento di recupero che ora punta verso l’area dei massimi di ottobre (17.000 punti), con un ostacolo intermedio verso 16.200 punti. Ribadiamo comunque che il quadro di fondo resta incerto a causa della volatilità, che si mantiene alta. Sotto 14.800 è prevedibile un ulteriore affondo verso 14.000 punti.
ORO (1.750 usd). Fase di assestamento dopo il buon rialzo dai minimi del mese a 1.665 usd. Resistenze verso 1.800 usd. Non è ancora da escludere però qualche nuova correzione anche verso 1.600 usd.
Bund future (135). Reagisce dai supporti in area 133 sulle attese di un taglio dei tassi. Lo spread Btp/Bund tedesco decennale scende a 426 punti base (-17 pb) il livello più basso da inizio novembre e lontano dalle soglie critiche dei 550 punti base toccate l’8 novembre scorso. Il rendimento del nostro BTP 10 anni si restringe al 6,45%.
OIL WTI saldo a quota 101. Occorre ricordare al data del 14 dicembre quando a Vienna si riunirà il vertice dell’Opec, prevedibilmente interessato a non intervenire aumentando l’offerta per mantenere sopra i 95 $/b il livello dell’oro nero.

CAMPARI (5,165 eu) . Il titolo conferma l’impostazione laterale all’interno della banda 4,8 / 5,8 eu. Manteniamo per target verso 5,7 eu. Stop loss sotto 4,8 eu.

ENI (15,85 eu). Il titolo si conferma tonico, ma incontra una forte resistenza a quota 16.00 Un suo eventuale superamento potrebbe proiettare il cane a sei zampe a quota 17, stop loss a quota 14,7, supporto testato nelle ultime due ottave.

PRYSMIAN (10,16 eu). Il titolo si muove in banda tra 9,5 e 11 eu, ma denota una scarsa forza relativa. La rottura di quota 11 può essere un buon motivo di ingresso in presenza di volumi consistenti, con target intermedio a quota 12.

TENARIS (14,00) il titolo si è risvegliato da un lungo letargo che lo aveva visto oscillare tra il minimo
di 9 eu e quota 11. Avendo già corso parecchio è probabile una fase di assestamento nei prossimi giorni, con possibilità di ingresso a quota 13.

PS l’esercito iraniano ha abbattuto un drone degli USA: occhio alle possibili evoluzioni sul fronte mediorientale.

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