La resistenza a 14.800 non viene superata

Pubblicato: dicembre 19, 2011 da Trading Warrior in Bce, Dow Jones, Euro, Oro, Petrolio, PiazzaAffari, Scenari

Piazza Affari frena nel finale e chiude in calo dello 0,16%, al termine di una seduta che ha visto l’indice FtseMib costantemente in rialzo con guadagni anche superiori all’1%. Il grafico di oggi disegna un andamento a semicerchio che fotografa con evidenza la resistenza collocata in area 14.800 punti, che è stata superata nel corso della giornata. L’andamento delle altre Borse europee è stato analogo: Londra è scesa dello 0,5%, Francoforte -0,6%, Parigi ha chiuso in parità. La giornata si era aperta all’insegna delle vendite sulle piazze asiatiche, scivolate dopo la notizia della morte del leader nordcoreano Kim Jong-il. Piazza Affari, dopo un inizio in rosso, ha però accelerato al rialzo trascinata dal comparto bancario e ignorando l’avvertimento lanciato da Fitch, secondo cui nell’arco di due anni vi è la possibilità di un downgrade sulla tripla A francese. A frenare gli investitori sono state le dichiarazioni pomeridiane del presidente della Bce, Mario Draghi, il quale ha affermato che lo scenario economico è soggetto ad “alta incertezza” e che il recupero sarà “molto graduale nel corso del 2012”. La Bce ha anche reso noto di aver acquistato durante la scorsa settimana 3,36 miliardi di euro di titoli di Stato dell’Eurozona sul secondario, in aumento dai 635 milioni della settimana precedente. Molti osservatori hanno più volte messo in evidenza che la rigidità della Bce nella gestione della crisi del debito sovrano è uno dei fattori principali da cui dipende il nervosismo del mercato. Gli investitori si attendono misure più robuste nell’affrontare il problema di un eventuale credit crunch, e gli occhi restano puntati sulla data di mercoledì 21, quando avrà inizio l’asta di finanziamento a tassi all’1% da parte della Bce a favore delle banche. Se il leggendario rally di fine anno non inizierà da mercoledì possiamo attenderci uno scenario ben poco entusiasmante a fine anno.
Sul mercato dei titoli di Stato è proseguito il recupero del Btp decennale con il rendimento sceso al 6,74%. Lo spread con il Bund tedesco è a 486 punti.
Forti i rialzi registrati dalle banche nel corso della seduta. Unicredit ha chiuso a +2,2%, dopo aver toccato un massimo a + 5%, Mediobanca chiude a +1,8%, BancoPopolare +1,2%. In questo momento le borse USA sono in rosso, con ribassi di un punto percentuale per il DJ e di un punto e mezzo per il Nasdaq.
Stabile l’oro poco sotto quota 1.600, il petrolio risale a 93,66 $/b.

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