Attesa per l’asta dei Btp e per i macro USA

Pubblicato: dicembre 29, 2011 da Trading Warrior in Dow Jones, Euro, Macro, News, Oro, Petrolio, PiazzaAffari

Ieri sera Wall Street ha chiuso in calo per i timori che la crisi dell’Europa finisca con l’avere ripercussioni peggiori del previsto sull’economia americana: Dow Jones -1,14%, S&P500 -1,25%, Nasdaq -1,34%. Stamattina le Borse asiatiche si muovono intorno alla parità, Tokio ha chiuso in calo dello 0,29%.
Le primissime indicazioni dei futures sulle Borse europee anticipano un avvio in leggero rialzo, dopo l’improvviso scivolone di ieri pomeriggio. La giornata procederà piatta, prevedono i trader, in considerazione dei volumi ancora scarsi che tradizionalmente caratterizzano l’ultima settimana dell’anno.
L’euro è scivolato sui minimi degli ultimi 10 anni contro yen a 100,55 e sui minimi da inizio gennaio contro dollaro a 1,292.
Oggi si attende un altro appuntamento importante per il Tesoro italiano, dopo il successo dell’asta di Bot e Ctz di ieri. Nella mattinata (esito alle 11:00) verranno offerti fino a 3 miliardi di Btp triennali scadenza novembre 2014, fino a 2,5 miliardi di Btp decennali marzo 2022, fino a 2 miliardi di Btp settembre 2021 e infine un massimo di 1 miliardo di CCTeu 2018 a tasso variabile. Intanto, ieri si è registrato un forte calo dei rendimenti dei nostri titoli di Stato sulle scadenze brevissime, con il Bot trimestrale al 2,5% dal 3,1% del 23 dicembre, mentre lo spread Btp/Bund sulla scadenza decennale è tornato sopra i 500 punti base in vista dell’asta di oggi.
Dati Macro ed Eventi Usa: sarà diffuso un aggiornamento sul mercato del lavoro, con particolare riferimento alle nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero attestarsi a 368mila unità rispetto alle 364mila della rilevazione precedente. In agenda anche l’indice home pending sales, relativo cioè alle vendite di case con contratti in corso, che in riferimento al mese di novembre dovrebbe mostrare un frazionale rialzo dello 0,6% rispetto al balzo in avanti del 10,4% precedente.
L’oro ha proseguito nella discesa, ieri ha chiuso in calo del 2,4% finendo a 1.553 dollari l’oncia sui livelli di settembre. Da inizio dicembre ad oggi la perdita supera il 10%.
E’ andata ancora peggio all’argento che ha lasciato sul terreno il 5,5% con una chiusura a 26,8 dollari.
Giornata negativa per il petrolio, nonostante le frizioni con l’Iran e la minaccia di chiudere lo stretto di Hormuz, strategico per il passaggio del petrolio proveniente dalla penisola arabica. Hanno prevalso le preoccupazioni sullo stato di salute dell’economia mondiale.
Il petrolio Wti ha ceduto il 2% a 99,7 dollari, il Brent ha perso l’1,6% a 107,8 dollari.

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