L’anno inizia sotto il segno del toro

Pubblicato: gennaio 2, 2012 da Trading Warrior in Enel, Eni, Euro, Fiat, Fiat Ind, Ftse Mib, Macro, News, PiazzaAffari, Saipem, Tenaris, Unicredit

In una giornata a bassi volumi condizionata dalla chiusura di Londra e Wall Street, le borse europee reagiscono di slancio iniziando la prima seduta del 2012 sotto il segno del toro. La giustificazione data dai traders sarebbe quella secondo cui i listini avrebbero beneficiato del dato positivo sull’andamento dell’industria tedesca diffuso questa mattina. A Milano l’indice FtseMib ha chiuso le contrattazioni in rialzo del 2,42%. Parigi + 1,98 %, Francoforte in rialzo del 3 %. L’indice Pmi di dicembre è salito in Germania a quota 48,4 da 47,9 di novembre, meglio delle previsioni degli economisti che in media avevano indicato 48,1. L’indice dà una sintesi di cosa si aspettano le aziende industriali tedesche per i prossimi 3-6 mesi.
L’euro è in lieve calo nei confronti del dollaro a 1,293, da 1,296 della chiusura di venerdì. Il cross euro yen (99,6) si muove poco sopra i minimi degli ultimi 11 anni. Sul mercato dei titoli di Stato, si è rafforzato il miglioramento del Btp decennale, con il rendimento sceso al 6,84% (-10 punti base) e lo spread con il Bund a 495 punti (dai 527 della precedente chiusura). Inoltre è in fortissimo calo il rendimento del Btp a due anni, scambiato al 4,54% (-48 punti base rispetto a venerdì), sui minimi da fine ottobre. Dopo tanto tempo il mercato obbligazionario manda segnali convergenti con l’andamento azionario.
A Piazza Affari corrono i titoli delle auto in scia al buon andamento dell’indice settoriale europeo (+2,4%). Fiat guadagna il 2,6%, Fiat Industrial +2,2%, Pirelli +2,7%.
Bene anche le assicurazioni. Fondiaria-Sai avanza del 5,4% dopo le indiscrezioni su un’ipotesi di aggregazione con Unipol.
Fra le blue chip di Piazza Affari, spicca il rialzo di Terna, che sale del 5,3% dopo che l’Authority per l’Energia ha pubblicato sabato il documento finale che contiene le indicazioni sul prossimo adeguamento delle tariffe di trasmissione dell’energia elettrica. Gli aumenti sono più forti delle attese.
Enel anch’essa interessata dall’aggiornamento delle tariffe, sale del 2,4%.
Fra i petroliferi avanzano Eni +1,19%, Tenaris +2,8% e Saipem +2,10, che adesso quota a 33,54 euro e sembra proiettata verso nuovi allunghi. Bene anche Prysmian che si riprende dal dormiveglia natalizio mettendo a segno +3,7% che la riporta poco sotto quota 10 euro (a 9,95).

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