Futures USA in rialzo in attesa dell’ISM

Pubblicato: gennaio 3, 2012 da Trading Warrior in Dow Jones, Euro, Macro, Petrolio, PiazzaAffari, Unicredit

Piazza Affari riduce i guadagni di stamattina, dopo la notizia di un probabile downgrade della Francia da parte delle agenzie di rating. Adesso il Ftse Mib viaggia sopra lo 0,40 %, mentre Parigi è in rosso (-0,70%) e Francoforte si apprezza di circa lo 0,80%. Nel frattempo Wall Street annuncia un’apertura in netto rialzo nella prima seduta del 2012. Il future sull’S&P500 segna un rialzo dell’1,7% al pari di quello sul Dow Jones. Nasdaq +1,8%.
Proseguono intanto le tensioni sul fronte del petrolio. L’oro nero è in forte crescita sui timori di una possibile interruzione dei rifornimenti del greggio per via delle tensioni tra Iran e USA. A influire oggi sono inoltre i dati macroeconomici in arrivo dalla Cina, che segnalano un intensificarsi dell’attività economica e dunque un potenziale aumento della domanda. Il Brent cresce del 2,3% a quota 109,8 dollari al barile, dopo essere arrivato a 110,10. Il futures sul Wti avanza del 2,5% a 101,3 dollari al barile.
Giornata di importati dati macro per gli Usa, primo fra tutti l’indice ISM sull’andamento dell’attività manifatturiera, atteso in rialzo a 53,4 punti dai 52,7 del mese precedente. Ricordiamo che la soglia dei 50 punti indica se l’economia è in crescita o in recessione. L’incremento atteso segnalerebbe la maggiore crescita dell’indice negli ultimi sei mesi anticipando un buon inizio per il 2012. Il dato verrà annunciato alle 16.00 italiane.
Sempre alla stessa ora verranno annunciati i dati sulla spesa edilizia nel mese di novembre prevista in crescita dello 0,4% sul mese precedente. A ottobre la crescita della spesa edilizia negli Usa era salita dello 0,8%. Ma la spinta positiva di oggi viene anche dai dati sulla disoccupazione tedesca di dicembre, scesa al 6,8%, sui minimi degli ultimi 20 anni e contro attese al 6,9%. Milano guadagna ora lo 0,6%, Francoforte +1%, Londra +1,2%.
L’euro è in leggero rialzo contro il dollaro a 1,303 da 1,2934 di ieri. Il Financial Times ha segnalato che le scommesse degli hedge funds contro la moneta unica hanno raggiunto livelli record nell’ultima settimana dello scorso anno.
Lo spread Btp/Bund decennale torna ad allargarsi dai minimi di questa mattina a 489 e ora si attesta a 505 punti, dai 501 di ieri per un rendimento del Btp al 6,88%. I titoli a 10 anni francesi vedono il rendimento salire di 5 punti base al 3,25%. Per le 15 è attesa l’asta di titoli di Stato francese a breve scadenza. Continuano a scendere i rendimenti dei titoli italiani a breve normalizzando la curva. Il titolo a tre mesi scende sotto il 2% a quota l’1,8% e torna ai livelli di fine ottobre. Solo a dicembre i rendimenti erano schizzati al 6%.
Tornando all’azionario, a Milano i titoli si muovono in ordine sparso con una sostenuta volatilità. Contrastata Unicredit che è in calo dell’1,5%, a giorni è atteso il cda sui dettagli dell’aumento di capitale. Bene il settore assicurativo trainato per il secondo giorno consecutivo dai titoli della galassia Ligresti con Fondiaria Sai in rialzo del 6% e Premafin sospesa per eccesso di rialzo con un teorico +25% dopo che ieri ha chiuso a +42,8%. Azimut cresce dell’1%.

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