Il Ftse Mib torna sotto 14.800

Pubblicato: gennaio 5, 2012 da Trading Warrior in Dow Jones, Euro, Fiat, Ftse Mib, Macro, News, Oro, Petrolio, Unicredit
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Blindata da sospensioni continue per eccesso di ribasso, Unicredit ha chiuso in calo di oltre il 17% a 4,48 euro, trascinando con sé l’intero comparto bancario e di conseguenza l’intero listino di piazza affari, dove notoriamente le banche pesano come un macigno. Una sorta di effetto farfalla determinato dall’aumento di capitale deciso ieri dal cda di Piazzale Cordusio. Il massacro ha riportato il Ftse Mib indietro a quota 14.767,22 con una perdita del 3,65%. Cali meno pesanti per le altre Borse europee: Londra -0,8%, Parigi -1,4%, Madrid -2,9%. Francoforte, isolata, scende di “appena” lo 0,4%. WallStreet sta recuperando terreno dopo i cali accusati in apertura: Dow Jones e S&P500 scendono dello 0,2%, il Nasdaq gira in timido rialzo +0,1%. La Borsa americana reagisce ai dati positivi provenienti sul fronte dell’occupazione.
Le richieste di sussidi di disoccupazione settimanali sono scese a 372mila dalle 387mila della settimana precedente. Il dato è migliore delle attese del consensus a 375mila. A stupire, però, è stato il dato relativo al settore privato che in dicembre ha registrato un aumento degli occupati di 325mila unità, quasi il doppio previsto dalle stime degli esperti (178mila). Si tratta del maggiore rialzo dall’inizio del sondaggio nel 2001. Le certezze per un’inevitabile recessione in Europa, assieme alle forti tensioni in Ungheria, paese avviato alla bancarotta, hanno messo in secondo piano le buone notizie, compreso il buon esito dell’asta di titoli Stato in Francia dove il Tesoro ha piazzato tutti gli 8 miliardi di euro di Oat previsti a rendimenti in linea con il mercato secondario. Lo spread decennale Btp/bund tedesco sale a 522 punti base, dai 494 dell’apertura. Il rendimento del Btp decennale sale di 15 punti base al 7%.
L’euro è debole sul dollaro a 1,279 da 1,294 della chiusura di ieri sera (-1,1%). La moneta unica è caduta su livelli che non vedeva da settembre 2010.
In calo il petrolio con il Wti a 102,6 dollari al barile (-0,9%) e il Brent a 112 (-0,6%). L’oro frena il rialzo è torna a 1.615 dollari.
Gli unici due titoli a chiudere in controtendenza oggi sono stati Fiat, in forte rialzo del 3,5% dopo l’annuncio di un aumento della quota in Chrysler del 5% al 58,5%, e Pirelli, +0,5% aiutata anche dai dati positivi di vendite sul mercato brasiliano.

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commenti
  1. Eymerich il Trader Errante ha detto:

    Si accettano scommesse su quante sedute impiega a raggiungere 1,943. My bet: 3 sedute, quindi martedì.

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