Nessun trauma per il duplice downgrade

Pubblicato: gennaio 17, 2012 da Trading Warrior in Eni, Euro, Geopolitica, Petrolio, PiazzaAffari, Saipem, spread, Tenaris, Unicredit
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Nonostante il duplice colpo inferto dalle agenzie di rating, ieri S&P oggi Fitch, le Borse europee continuano a salire. In una nota diffusa oggi Fitch ha dichiarato di essere pronta a tagliare il rating dell’Italia perchè nonostante l’azione del governo Monti “utile, seria e credibile”, i tassi di interesse alti continuano a tradursi in un problema per i costi di rifinanziamento. L’agenzia è anche tornata sul caso Grecia affermando che il paese può considerarsi insolvente ed è destinato al default: questa è la previsione del responsabile dei rating sovrani europei di Fitch, Edward Parker, secondo cui l’accordo per imporre perdite ai creditori privati e’ da considerare di fatto un vero e proprio default.
Oggi Milano è salita dello 0,6% con il Ftse Mib posizionato a quota 15.325, Londra ha guadagnato lo 0,6%, Parigi +1,1%, Francoforte +1,6%. A pochi minuti dalla chiusura Wall Street sale con i tre indici in rialzo attorno al mezzo punto percentuale.
Oggi è proseguito anche il recupero dell’euro, salito a 1,275 contro il dollaro da 1,266 della chiusura precedente. Così come è proseguito il miglioramento per i nostri Btp: il rendimento del decennale è sceso al 6,46% (-13 punti base) e lo spread con il Bund si è ridotto a 468 punti. Il rendimento del titolo a due anni è sceso al 3,95% (-15 punti base): è la prima volta da settembre che torna sotto il 4%.
In Borsa le banche, che in teoria sono i titoli più sensibili alle variazioni di rating dei titoli di Stato, non hanno sofferto. Unicredit è salita del 2,8%, sostenuta dalla notizia che Abu Dhabi aumenterà la partecipazione dal 4,99% al 6,5%.
In Europa il settore migliore è stato quello dell’auto (Stoxx +2,4%), sostenuto dai dati migliori delle attese sulla crescita del Pil in Cina. Fiat è salita dell’1,9%%, Pirelli +1,4%. Il rialzo del greggio con il Wti sopra 100 dollari al barile, grazie ai buoni dati provenienti dalla Cina, si è tradotto in un buon rialzo di Eni +1,7% che si è avvantaggiata anche per il ritorno in auge dell’ipotesi di separazione da Snam, un fatto che se fosse confermato farebbe sensibilmente ridurre il debito del Cane a sei zampe. Snam è salita dello 0,4%. Saipem +0,7%, Tenaris invariata a 15,6 euro. sul fronte del petrolio l’Arabia Saudita si è detta pronta a estrarre più greggio e punta a un prezzo del petrolio stabile attorno ai 100 dollari al barile. Lo ha dichiarato ufficialmente ieri il ministro del petrolio saudita, Ali Naimi, aggiungendo che la produzione può salire fino a 11,4-11,8 milioni di barili al giorni nel caso di blocco dell’export iraniano.
In questo momento il Dow Jones chiude le contrattazioni a 12.482, con un rialzo dello 0,48%. Petrolio Wti a 100,83 dollari il barile (+2 %), oro a 1.653 dollari l’oncia (+1,36 %)

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