Si chiude una seduta volatile con qualche schiarita

Pubblicato: gennaio 18, 2012 da Trading Warrior in Goldman Sachs, Macro, Oro, Petrolio, PiazzaAffari, Stm
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Chiusure contrastate per le borse europee in una giornata dominata ancora una volta dalla volatilità. Il Ftse Mib chiude in leggera flessione (-0,31%) a quota 15.278 punti, Il Dax ed il Ftse100 chiudono in territorio positivo (+0,34 e + 0,15%) portandosi rispettivamente a 6.354,57 ed a 5.702,37 punti, mentre resta debole il Cac40, sceso dello 0,15% a 3.264,93. Oggi la Banca Mondiale ha lanciato l’allarme sulle stime di crescita dell’economia globale, che nel 2012 dovrebbe attestarsi al 2,5% mentre per quanto riguarda i paesi dell’eurozona il PIL è atteso al +0,3% dal +1,8% precedente. Di positivo c’è stata la conferma dei rumours di stamani relativi all’ipotesi secondo cui l’Fmi starebbe proponendo un aumento delle risorse a 1.000 mld di dollari USA per proteggere l’economia mondiale dal peggioramento della crisi del debito dell’Eurozona. Le conferme sono giunte direttamente da un portavoce del Fondo. Sembra profilarsi all’orizzonte anche una soluzione nella ristrutturazione del debito della Grecia, stando ad alcune fonti riportate da Bloomberg. Per quanto riguarda i dati macro attesi da oltreoceano sono risultate sotto le attese la produzione industriale Usa di dicembre, in crescita dello 0,4% contro aspettative di +0,5%. Meglio del previsto invece il dato sul mercato della casa. L’indice che misura la fiducia tra i costruttori di edifici ed abitazioni è salito in gennaio a 25 da 21 di dicembre, massimo degli ultimi quattro anni. Oggi era attesa anche la trimestrale di Goldman Sachs che a Wall Street ha fatto registrare progressi fino al 5%. La quinta banca Usa per asset ha chiuso il quarto trimestre 2011 con un utile per azione di 1,84 dollari, superando la previsione degli analisti. Bank of New York Mellon invece è in calo di oltre 3 punti percentuali. La prima banca mondiale nelle attività di custodia di asset chiude il periodo ottobre-dicembre 2011 con un utile di 505 milioni di dollari, in calo da 679 milioni di dollari dello stesso periodo dell’anno precedente. L’utile per azione è 42 centesimi di dollaro, 10 in meno della media degli analisti censiti da Bloomberg. Balza in avanti l’indice Sox delle società dell’industria dei semiconduttori che sale del 4%, massimi da luglio 2011. Ne prendono beneficio Texas Instruments +6%, Intel +1%, mentre a Piazza Affari Stm archivia la seduta con un forte rialzo di oltre il 5% che riporta il titolo a quota 5,5 euro.
In questo momento, 18.30 ora italiana, sono tutti in rialzo i tre indici di Wall Street, con in testa il Nasdaq che sale di oltre un punto percentuale seguito a ruota dallo S&P500 e dal Dow Jones, quest’ultimo a quota 12.557. Stazionari petrolio Wti e oro, rispettivamente poco sopra i 100 dollari il barile e 1.658 dollari l’oncia.

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