Wall Street gira in rosso nonostante i rialzi europei e le buone trimestrali

Pubblicato: gennaio 26, 2012 da Trading Warrior in Commodities, Eni, Euro, Fed, Macro, News, Oro, Petrolio, PiazzaAffari, Saipem, spread, Tenaris, Unicredit
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Wall Street gira in territorio negativo dopo una giornata iniziata sotto i migliori auspici, sulla scia dei risultati positivi dell’Europa e dopo le buone trimestrali di colossi come Caterpillar, 3M e Time Warner. A Milano l’indice FtseMib ha guadagnato l’1,7% portandosi a quota 16.111 punti, Londra è salita dell’1,2%, Parigi +1,5%, Francoforte +1,8%. C’è chi afferma che i mercati sembrano aver paura dei rally. Eppure il Dow Jones era anche arrivato a toccare i massimi da maggio del 2008. Sono in molti a sostenere che tutto dipenda dai dati deludenti relativi alle vendite di nuove abitazioni in corso. In dicembre sono calate del 2,2% a 307 mila unità: gli economisti si aspettavano un rialzo dell’1,9%. Gli operatori spiegano che in una situazione fragile come quella in cui tuttora si trovano i mercati, basta una cattiva notizia per cancellare tutte quelle buone e far sparire l’ottimismo. In Eurolandia gli operatori hanno preferito concentrarsi sulle dichiarazioni della Federal Reserve di ieri, in cui la Banca centrale si è detta disposta a tenere bassi i tassi di interesse fino a tutto il 2014. Bernanke non ha mancato di sottolineare che la Fed non ha alcuna intenzione di convertirsi al credo europeo dell’inflation targeting, il criterio secondo cui lo scopo fondamentale di una banca centrale è la lotta all’inflazione. E da quanto ha lasciato intendere non è escluso un terzo round di quantitative easing, qualora i livelli occupazionali degli USA continuassero a marciare sopra gli 8 milioni di senza lavoro. Nel frattempo si continua ad aspettare l’esito dei colloqui fra la Grecia e i suoi creditori, conditi da indiscrezioni che, ormai quotidianamente, mettono in tensione i mercati. Gli ultimi rumours dicono che forse si arriverà a una nuova offerta per non far andare in default la penisola ellenica.
Anche oggi i rialzi più consistenti a Milano sono stati delle banche: MontePaschi, Ubi e Popolare Milano sono salite tutte e tre del 5,1%, Banco Popolare +2,8%, Unicredit +0,5%, Intesa +0,6%.
Il movimento delle banche ha tratto vigore dalle buone notizie dal mercato dei titoli di Stato. In mattinata il Tesoro ha piazzato tutto l’ammontare previsto: Ctz e Btpei per 4,5 miliardi di euro, collocati con rendimenti in forte calo al 3,76% (sui livelli dello scorso agosto). A fine seduta il rendimento del Btp decennale risulta al 6,01%, in calo di 9 punti base, ma per buona parte della giornata è stato sotto il 6%. Spread con il Bund a 418 punti. Positivi anche i titoli delle costruzioni: a Milano Buzzi ha guadagnato il 2,1%, Italcementi +3,3%. Eni è salita dell’1,1%, Saipem +1%, Tenaris +1,2%. Tra gli industriali Prysmian sale del 2,2%.
L’euro si è notevolmente rafforzato contro il dollaro, sceso a 1,315 in seguito alle dichiarazioni del presidente della Fed Bernanke, e per lo stesso motivo l’oro è tornato a quota 1.700 dollari l’oncia tornando a vedere i livelli di dicembre, mentre il petrolio Wti torna a salire sopra quota 99,80 dollari il barile.

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