Rassegna web

Pubblicato: gennaio 28, 2012 da Trading Warrior in Geopolitica, Macro, News, Scenari
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Gli editori di businessinsider.com sembrano avere indetto un torneo a chi la spara più grossa nel prevedere l’Armageddon del 2012. Gli interventi che appaiono di volta in volta non sono tutti dello stesso livello, si va da autori che potrebbero essere assunti alla Marvel come sceneggiatori di saghe ad analisti che si limitano a prospettare scenari estremi partendo dalla regola numero uno di ogni investitore: quella di non dare mai niente di scontato e di mettere nel conto anche gli eventi considerati statisticamente “più improbabili”. Benoit Mandelbrot docet. Abbiamo scelto tre pezzi disposti in ordine cronologico inverso, dal più recente a quello pubblicato nel dicembre 2011. Peter Schiff ammonisce: con la sua decisione di tenere i tassi prossimi allo zero fino a tutto il 2014, Bernanke “sta per trascinare l’intero pianeta nel caos finanziario”. Il suo tentativo di rendere più “trasparente” l’operato della banca centrale americana sembrerebbe avere effetti deleteri. Quando si dice l’eterogenesi dei fini!
(Bernanke’s Decision May Lead The Planet Into Financial Chaos)
L’articolo di Schiff può essere letto in connessione con un altro testo, uscito a metà gennaio a firma di Simon Black, e relativo al “cigno nero” in cui si starebbe imbattendo l’Europa. L’autore evoca addirittura la potenza oscura della “hybris” che minaccia dall’interno il cuore del Vecchio Continente. Il suo punto di riferimento sembra essere il Demiurgo gnostico, piuttosto che l’immancabile Nassim Taleb con la sua immagine del black swan.
(Europe Is Setting The Stage For The Mother Of All Black Swans)
Sempre su businessinsider lo scorso 28 dicembre Sam Ro si interrogava sui principali rischi geopolitici che incombono nel 2012. A distanza di circa un mese l’intervento conserva tuttora un grande interesse. L’autore profila con lucidità alcuni scenari possibili argomentando con uno stile più misurato.
(Here Are 10 Huge Geopolitical Risks That Could Make Or Break Markets In 2012)

Tra le ragioni profonde dell’attacco a Gheddafi ci sarebbe la volontà da parte degli USA di distruggere sul nascere il progetto di una valuta pan-africana che l’ex leader libico aveva in programma. Avrebbe dovuto chiamarsi “dinar”, in ricordo del califfato, e se davvero si fosse attuato, il primato mondiale del dollaro sarebbe stato messo in pericolo. L’autore dell’intervento, pubblicato su zerohedge, si nasconde sotto lo pseudonimo di George Washington e a sostegno della sua tesi porta una documentazione molto interessante.
(Are The Middle East Wars Really About Forcing the World Into Dollars and Private Central Banking?)

Un nuovo Gold Standard potrebbe essere un’opzione praticabile per porre fine alla guerra delle valute? Se lo chiede Ross Norman in un intervento su Resourceinvestor. Molto belli i riferimenti storici.
(Is a New Gold Standard a Realistic Option?)

Concludiamo con un Doctor Doom molto diverso dal solito: “No car, no boat, no plane. In my free time, I wear blue jeans.” Roubini spiega perchè non si è mai sposato e perchè non ha bisogno di un’auto. Nella vita non ci sono solo gli investimenti, ma anche le passioni conclude Nouriel. E tutto si lega.
Nouriel Roubini Explains Why He Isn’t Married And Why He Doesn’t Own A Car

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commenti
  1. SilenT Trader ha detto:

    Notevole la faccenda di Gheddafi.

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