L’asta dei bonos spagnoli zavorra le borse

Pubblicato: febbraio 16, 2012 da Trading Warrior in PiazzaAffari, Prysmian, spread
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Le Borse europee si confermano in rosso dopo l’asta dei titoli di Stato della Spagna.
Il Tesoro spagnolo oggi ha collocato 4,07 miliardi di euro di obbligazioni governative con scadenze comprese tra il 2015 e il 2019. Emessi 2,26 miliardi di euro di bonos con scadenza luglio 2015 a un tasso del 3,32%, in rialzo dal precedente 2,86%. I 733 milioni di euro di titoli scadenza gennaio 2015 sono stati emessi al 2,96% dal precedente 4,98%. Infine, il titolo 2019 è stato collocato per un importo di 1,07 miliardi di euro al 4,83% da 5,35%. Richieste in aumento per tutte e tre le emissioni. Bid to cover del bono luglio 2015 a 2,2 da 1,6. Bid to cover del bono gennaio 2015 a 4,4 da 2,4. Bid to cover del bono 2019 a 3,3 da 2,1. Lo spread Btp – Bund si è di nuovo allargato a 399 punti base.
A Milano l’indice FtseMib scende dell’1,53%, Parigi -0,7%, Londra -0,8%, Francoforte perde lo 0,9%.
L’euro tratta a 1,3005 sul dollaro da 1,306 della chiusura di ieri sera. A Piazza Affari scendono le banche. mentre si mantiene in rialzo MontePaschi che sale dell’1%, dopo avere messo a segno ieri un balzo del 10,55%. Oggi sul listino italiano pesa parecchio il calo di Enel che è arrivata a perdere il 4% dopo il declassamento di JP Morgan a neutral da overweight.
Le banche stanno aspettando il secondo round del LTRO previsto per il 29 febbraio, uno strumento introdotto dalla Bce dell’era Draghi per evitare il credit crunch. “La crisi di liquidità si è ormai conclusa e i tempi sono maturi per occuparsi dei problemi legati al funding, al capitale e alla redditività”, hanno dichiarato oggi esperti di Exane, secondo i quali la seconda operazione di LTRO, che dovrebbe ammontare circa a 350-450 miliardi di euro, si configura come un’opportunità per le banche di dimensioni minori che non sono state in grado di partecipare all’LTRO di dicembre piuttosto che per le banche di grandi dimensioni.
Per quanto riguarda lo stallo della situazione in Grecia c’è da dire che la sfiducia verso la classe politica di Atene in questo momento è fortissima, nonostante i leader dei principali partiti che sostengono il governo di Papademos abbiano sottoscritto una lettera alla Ue in cui si impegnano ad attuare la politica di austerity e riforme, qualunque sarà l’esito elettorale.
Il titolo migliore è Prysmian in rialzo dell’1,3% dopo la notizia che la società ha ottenuto una maxi commessa da 800 milioni di euro per realizzare un collegamento sottomarino fra l’Inghilterra e la Scozia.

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