Le borse scommettono sul 20 febbraio

Pubblicato: febbraio 17, 2012 da Trading Warrior in Euro, Fiat, Fiat Ind, Finmeccanica, Ftse Mib, Intesa San Paolo, Macro, News, Oro, Petrolio, PiazzaAffari, Pirelli, Prysmian, spread, Stm, Unicredit
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L’accordo sul salvataggio della Grecia sembra ormai vicino, e le Borse oggi hanno reagito positivamente nonostante la stanchezza pomeridiana dei tre indici USA. Salvo ulteriori imprevisti, lunedì 20 a Roma l’Eurogruppo si riunirà per dare il via libera al pacchetto di aiuti da 130 miliardi di euro che eviterà ad Atene di finire in bancarotta.
L’indice FtseMib di Milano è salito dell’1,01% chiudendo a 16.547 punti. Il guadagno complessivo nella settimana è stato dell’1,1% e dall’inizio dell’anno la performance è positiva per il 9,6%. La Borsa di Londra è salita dello 0,3%, Parigi +1,3%, Francoforte +1,4%. L’indice complessivo europeo Stoxx 600 è salito dello 0,6%, nel corso della settimana ha guadagnato l’1,8% e dall’inizio dell’anno ha messo a segno un progresso dell’8,7%.
A Piazza Affari si sono visti rialzi col botto per Finmeccanica +15,9% seguita da Pirelli +6,3%, ma molti titoli industriali hanno messo il turbo: Fiat è salita del 4,6%, Fiat Industrial +2,2%, Prysmian +2,4%, StM +2,7%. Il balzo di Finmeccanica è stato innescato dalla notizia che la società venderà 30 aerei addestratori a Israele per un valore complessivo di 1 miliardo di dollari. Probabile che stiano iniziando i “corsi di formazione” per il prossimo bombardamento dell’Iran. In Europa il settore migliore è stato quello delle costruzioni, trascinato dal balzo della francese Lafarge, balzata dell’8% dopo i risultati migliori delle attese. A Milano Italcementi è salita del +3,1%.
Il rialzo odierno si è esteso anche al comparto bancario: Unicredit è salita dell’1,5%, Intesa +1,5%, Banco Popolare +0,6%, MontePaschi +1,7%, Pop.Milano +2,2%. Va ricordato che le banche europee stanno scaldando i motori in attesa del prossimo round del LTRO, previsto il 29 febbraio, quando la Bce inietterà nuova liquidità nel sistema con un dispositivo per molti versi analogo all’ormai mitico “quantitative easing” di Bernanke. E’ proseguito anche oggi il calo di Enel -1,3%, oggetto di una raffica di downgrade da parte degli analisti. Insieme sono scese anche le altre utility elettriche: A2A -1,1%, Iren -0,8%.
L’euro è rimasto sostanzialmente invariato ed è scambiato a 1,314 contro il dollaro.
E’ invece migliorato il Btp: il rendimento del decennale è sceso di 10 punti base al 5,54%, lo spread con il Bund tedesco è sceso a 361 punti.
Wall Street a pochi minuti dalla chiusura è contrastata, con il Dow Jones che sale dello 0,3%, S&P +0,26%, mentre il Nasdaq scende dello 0,2%. Dopo la rottura di quota 100 dollari il barile il petrolio Wti prosegue la sua corsa, avviandosi a chiudere la settimana a 103,54 in rialzo dell’1,5%. Oro in lieve calo a 1.724 dollari l’oncia.

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