Le borse mettono il turbo

Pubblicato: febbraio 20, 2012 da Trading Warrior in Euro, Intesa San Paolo, Macro, News, Petrolio, PiazzaAffari, spread, Unicredit
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Le Borse europee accelerano e sale l’aspettativa di una soluzione definitiva e permanente della crisi del debito della Grecia: l’indice Stoxx 600 guadagna lo 0,7% portandosi sui livelli di fine luglio: da inizio anno sale del 9,4%.
L’euro si rafforza sul dollaro a 1,32 da 1,314 della chiusura.
A Milano l’indice Ftse Mib è in rialzo dell’1,05%. Londra, Parigi e Francoforte salgono tra lo 0,5% e lo 0,6%. La Borsa di Atene è in rally e sale del 6,7%.
Il rialzo di Borsa è guidato dalle banche e dalle società finanziarie: indice EuroStoxx degli istituti di credito +1,7%. Lo spread Btp/Bund decennale è in calo di 7 punti base a 355, rendimento Btp 10 anni al 5,49%. Il petrolio sui massimi degli ultimi 9 mesi alimenta un buon flusso di acquisti sulle società petrolifere: indice Stoxx +1,1%: il future sul greggio tipo Wti tratta a 104,8 dollari il barile, in rialzo dell’1,5% dopo la notizia delle controsanzioni sulle esportazioni di greggio imposte dall’Iran a Francia e Regno Unito.
A Piazza Affari hanno messo il turbo il Banco Popolare +6% e la Pop.Milano +4,5%. In evidenza anche le due superbanche: Unicredit +2,2%, Intesa Sanpaolo +1,7%.
Nel corso del fine settimana ha preso ancora di più corpo la convinzione che oggi pomeriggio a Bruxelles i ministri finanziari dell’Eurozona daranno il via libera al secondo salvataggio della Grecia tracciando così una riga su una vicenda che si è trascinata per oltre quattro mesi.
Una spinta all’approvazione del secondo piano di aiuti finanziari alla Grecia è arrivata anche dagli Stati Uniti. In una nota il segretario al Tesoro Usa, Timothy Geithner ha espresso il suo sostegno al piano e ha invitato l’Fmi a supportarlo.
Cina e Giappone, d’altra parte, hanno espresso il loro impegno comune a rispondere congiuntamente a qualsiasi richiesta di finanziamento da parte del Fmi, che sta cercando di aumentare di oltre il doppio le sue risorse attuali nell’intento di aiutare gli Stati ad affrontare la crisi della zona euro.

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