Pioggia di vendite sulle borse europee, il FtseMib si schianta a 16.218

Pubblicato: marzo 6, 2012 da Trading Warrior in Azimut, Dow Jones, Eni, Euro, Fiat, Fiat Ind, Ftse Mib, Geopolitica, Macro, News, Oro, Paesi periferici eurozona, Petrolio, PiazzaAffari, Saipem, spread, Tenaris, Unicredit
Tag:, , , , , , ,

La seduta odierna è stata la peggiore dal novembre 2011 per le borse europee. A Milano l’indice FtseMib è caduto in ribasso del 3,3% scivolando fino a quota 16.218,06. Sostanzialmente analoghi i ribassi di Francoforte (-3,4%) che ha chiuso a 6.633,11, Parigi (-3,58%) con chiusura a 3.362,56, Londra – 1,8% a 5.765,80. Giorni fa avevamo segnalato le nostre perplessità riguardo alla congestione in atto sul FtseMib, con la resistenza rocciosa a 17.000 e un range stipato tra 16.200 e 16.950 punti. E l’esperienza ci dice che marzo è un mese di scivoloni. Oggi il FtseMib ha subito iniziato la giornata in flessione, e dopo aver ceduto a 16.500 è sceso in chiusura di sessione a poca distanza dai minimi intraday del 28 febbraio scorso a 16.168 punti. La caduta di oggi getta un’ombra pesante sulle possibilità di recupero nell’immediato anche perchè a quota 16.140 punti si colloca un supporto delicato, al di sotto del quale si aprirebbe la via per un ulteriore scivolone intorno all’area dei 15.700 punti.
Ha pesato sull’umore degli investitori l’incertezza che accompagna l’approssimarsi della scadenza dell’offerta per la ristrutturazione del debito della Grecia, che terminerà l’8 marzo. A oggi il livello di accettazione è pari solo al 20%, il che vuole dire che su un totale di 206 miliardi di euro di titoli di Stato di Atene in mano ai privati, solo 40 miliardi sono per ora disponibili allo swap con i titoli di nuova emissione. Torna intanto a riaprirsi lo spread Btp-Bund: +18 punti base a 326 punti. Il rendimento del Btp decennale è risalito al 5,04%.
Nelle Borse europee le perdite maggiori sono state per i titoli dell’automotive (indice Stoxx del settore -4,9%) e per le banche (-4,2%). I dati singoli sono un bollettino di guerra: Unicredit -5,1%, Intesa -4,9%, Popolare Emilia Romagna -6,2%. Azimut perde il 4,8% e Generali il 3,1%. Ribasso del 6% per Fiat, mentre Fiat Industrial è scesa del 5,3%. Forti ribassi anche per le utility, soprattutto per Atlantia -4%. Tra i petroliferi Saipem crolla del 4%, Eni contiene le perdite attorno al punto percentuale, mentre Tenaris scende del 3%.
Alle 21.00 ora italiana la seduta a Wall Street procede in territorio negativo. Il Dow e lo S&P perdono l’1,6% mentre il Nasdaq arretra di un punto e mezzo percentuale. A livello settoriale -2,6% per il comparto finanziario, per gli energetici e per i titoli legati alle risorse di base. Tra le commodities il petrolio Wti scivola a 104 dollari il barile, oro a 1.671 dollari l’oncia.
Alle tensioni sul fronte dell’economia si sono aggiunte quelle di carattere geopolitico. Oggi il presidente Usa Barack Obama ha affermato che “non consentirà” che l’Iran si doti di un’arma nucleare, e ha criticato i candidati repubblicani alle presidenziali per la loro “disinvoltura” nel parlare di un possibile conflitto con Teheran. Affrontando il tema della Siria, Obama ha poi detto che la questione non è se il presidente Bashar al-Assad lascerà il potere, ma quando ciò avverrà aggiungendo che “alla fine quel dittatore cadrà”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...