Impennata finale del Ftse Mib sulla scia dei dati macro USA

Pubblicato: marzo 15, 2012 da Trading Warrior in Bce, Commodities, Eni, Euro, Ftse Mib, Macro, Montepaschi, News, Petrolio, PiazzaAffari, Saipem, Scenari, spread, Stm, Tenaris, Unicredit
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Piazza Affari chiude le contrattazioni con un’impennata che porta l’indice Ftse Mib nuovamente a ridosso della soglia critica dei 17.000 punti, per l’esattezza a 16.993 – che è anche il valore massimo della seduta – con un incremento dello +0,85%, mentre l’All Share guadagna lo 0,75%. Fatta eccezione per Londra, con il Ftse100 che resta praticamente invariato a 5.940 punti, vanno bene anche le altre principali piazze europee, in particolare Francoforte con il Dax a 7.144 in rialzo dello 0,92% e Parigi con il Cac40 a 3.580, +0,44%. Da oltreoceano sono stati i dati macro a dare gas alle borse sul finale: il dato relativo ai prezzi alla produzione Usa a febbraio è risultato in crescita dello 0,4% mensile rispetto ad un consensus fermo a +0,5%. I sussidi settimanali di disoccupazione si sono invece attestati a 351 mila unità, contro un pronostico di 357 mila unità dai precedenti 362 mila. Nel frattempo la Bce ha espresso soddisfazione per i risultati ottenuti dall’Italia sul fronte dello spread. Questa mattina il differenziale di rendimento tra il Btp a dieci anni e il Bund tedesco è sceso fino a un minimo a 283 punti base, livello più basso dallo scorso agosto. Meno confortanti le notizie sul debito pubblico italiano, che a gennaio è volato al record di 1.935,8 miliardi di euro, segnando un aumento di 37,9 miliardi rispetto al mese precedente. Sempre sul fronte macro l’indice New York Empire State Manufacturing è cresciuto oltre le aspettative, salendo ai massimi da ottobre scorso. A deludere parzialmente le attese è stato l’indice dei prezzi alla produzione, che ha segnato un rialzo meno sostanzioso del previsto, mentre l’indice Philadelphia Fed si è spinto sopra quota 20 punti, oltre le aspettative.
Tra i bancari in netto rialzo Intesa Sanpaolo (+ 4,01% a 1,558 euro) dopo l’uscita dei conti 2011. L’istituto ha archiviato il quarto trimestre del 2011 con una perdita netta post-svalutazione degli avviamenti di 10.119 milioni di euro rispetto ai 527 milioni di euro dei tre mesi precedenti, mentre il cda che ha proposto la distribuzione di un dividendo pari a 5 centesimi. Bene anche Unicredit (+1,23% a 4,11 euro) e Banco Popolare (+0,06% a 1,659 euro). In rosso dell’1,58% a 0,498 euro la Bpm e dello 0,28% a 0,385 euro Mps. In evidenza anche i petroliferi, con Saipem che svetta a 38,92 euro in rialzo dell’1,62%. Gli analisti di Citigroup hanno alzato il prezzo obiettivo di Saipem da 40 a 50 euro in quanto “la societa’ ha un eccezionale asset base, una dimensione e una capacita’ tali da beneficiare pienamente della previsione secondo cui la spesa sulle infrastrutture per l’energia sta subendo una spinta al rialzo”. Continua la marcia di Eni, oggi a 18,30 euro in rialzo di mezzo punto percentuale, mentre Tenaris resta inchiodata a 15,61.
Oggi da segnalare c’è anche il balzo di STM che mette a segno un rally di oltre il 5% conquistando quota 6,34 euro. Molto bene anche Autogrill che si apprezza di oltre quattro punti, acquisti anche su Tod’s che progredisce del 2,74%.
Tra le commodities il petrolio wti resta invariato poco sopra i 105 dollari il barile, l’oro sempre sotto quota 1.700 dollari l’oncia. Alle 18.30 italiane i tre indici USA restano in territorio positivo con lo S&P che torna sopra quota 1.400 punti.

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