Le borse europee chiudono in rialzo la prima seduta della settimana sulla scia del buon andamento di Wall Street, che ha accolto con favore le dichiarazioni del presidente della Fed, Ben Bernanke, sulla necessita’ di mantenere una politica monetaria favorevole allo sviluppo, nonostante il miglioramento della situazione occupazionale. A dissipare le ombre provenienti dalla Spagna, con i conti pubblici di Madrid che continuano a preoccupare gli investitori, ha contribuito anche l’inattesa apertura della Merkel sul cosiddetto firewall: la Germania sarebbe disposta ad accettare che ai 200 miliardi di euro su cui ha già preso impegni per il fondo di salvataggio temporaneo Esf, si aggiungano altri 500 miliardi per il successivo fondo salva-Stati Esm. In questo senso, il lieve rialzo dell’indice IFO che misura la fiducia delle imprese tedesche è passato del tutto inosservato. E’ quindi la piazza di Francoforte a svettare sul resto d’Europa, con il Dax che avanza dell’1,2% a 7.079,32 punti. In controtendenza Madrid, che soffre anche per il risultato delle elezioni in Andalusia, dove i popolari al governo non sono riusciti ad assicurarsi la maggioranza assoluta. L’Ibex scende dello 0,69% a 8.224,7 punti. Il Ftse 100 di Londra cresce dello 0,82% a 5.902,70 punti, il Cac 40 di Parigi sale dello 0,74% a 3.501,98 punti, e l’Ftse Mib di Milano si innalza dello 0,81% a 16.619,11 punti, a chiusura di una giornata volatile che ha visto l’indice arrivare a perdere un punto percentuale in tarda mattinata e segnare un minimo in area 16.300 punti. Sempre in Italia il Ftse All- Share ha fatto registrare un incremento dello 0,88% a 17.650,47 punti. Sul fronte obbligazionario lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi chiude a quota 307 punti, sui minimi di seduta. Il rendimento del decennale e’ al 5,02%. Resta notevolmente piu’ elevato lo spread calcolato sui ‘bonos’ spagnoli, a 340 punti per un tasso del 5,34% .
Le migliori performance del giorno sono state messe a segno dai titoli della galassia Eni. Saipem ha mostrato un progresso del 2,66% a 38,97 euro, dopo aver annunciato di essersi aggiudicata nuovi contratti nelle perforazioni mare e terra per un valore di circa 300 milioni di dollari. In luce anche Eni, che ha guadagnato l’1,69% a 18,08 euro. Infine Snam è salita dell’1,87% a 3,704 euro. Nel settore delle costruzioni gli occhi continuano ad essere puntati su Impregilo (+2,39% a 3,168 euro): Salini ha comunicato di aver portato la propria partecipazione strategica nel primo general contractor italiano al 25,371%. In recupero Prysmian (+1,20% a 13,46 euro), con il management che rassicura i mercati sulla velocità con cui sta procedendo all’integrazione tra la ex divisione cavi della Pirelli e Draka, la società olandese oggetto della memorabile acquisizione avvenuta l’anno scorso. Debole invece il comparto bancario: Popolare di Milano ha ceduto lo 0,47% a 0,483 euro, Intesa SanPaolo l’1,15% a 1,46 euro, mentre in territorio positivo si trovano Unicredit (+0,15% a 3,97 euro), Banco Popolare (+0,32% a 1,581 euro) e Monte dei Paschi (+0,40% a 0,354 euro), con la Fondazione che sta procedendo nel suo programma di cessione di quote del Monte dei Paschi. Tra gli industriali va male Finmeccanica (-1,53% a 3,474 euro) alla vigilia della pubblicazione dei risultati 2011.
Alle 18.30 ora italiana, mentre i tre indici USA salgono di circa un punto percentuale sulla scia delle parole di Bernanke, il petrolio wti viene scambiato poco sopra quota 106 dollari il barile, l’oro viaggia a 1.686 dollari l’oncia (+1,60%).

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