Piazza affari è in ribasso per il quinto giorno consecutivo: l’indice Ftse Mib perde il 2,9%, e ha annullato il guadagno da inizio anno, arrivato al 13,4% il 19 marzo. Il ritorno delle tensioni sulla periferia dell’Europa fa volare il Btp a 10 anni al 5,56% (+13 punti base), lo spread con il Bund si apre a 386 punti base, massimo da metà febbraio. Meno ampie le variazioni negative delle altre borse europee: Francoforte e Londra perdono lo 0,8%, Parigi l’1,1%. La Spagna è di nuovo nell’occhio del ciclone sui mercati dei governativi ed il rendimento del Bono sale a 5,87% (+15 punti base) ma il mercato azionario di Madrid perde molto meno di quello di Milano: -1,2%.
L’euro si svaluta nei confronti del dollaro a 1,307 da 1,310 della chiusura.
Le notizie che giungono dal mercato delle obbligazioni statali europee non sono comunque tali da giustificare la carneficina odierna, stamattina la Grecia ha collocato 1,3 miliardi di euro a sei mesi, l’unica scadenza accettata dagli investitori, con rendimenti in calo. A Piazza Affari i ribassi sono più ampi per il segmento delle banche ma le vendite colpiscono in modo pesante anche quasi tutti i comparti.
Unicredit perde il 3,5%, Intesa il 4,2%.Stmicroelectronics, la peggiore blue chip, perde il 5% e torna sui livelli del mese scorso a 5,52 euro. Ieri il primo produttore europeo di chip ha comunicato di aver perso un arbitrato internazionale promosso alla Camera di Commercio Internazionale contro Nxp Semiconductors, per effetto della sentenza sfavorevole, dovrà pagare circa 59 milioni di dollari al gruppo olandese.
L’indicatore di direzione (leading indicator) elaborato dall’Ocse che anticipa i cambiamenti delle dinamiche economiche della zona euro segnala “un punto di svolta”, l’indice relativo all’Italia mostra invece il proseguimento di una fase di fiacca.
La Borsa di Milano è zavorrata anche da Eni, in calo del 2% mentre il petrolio tipo Wti tratta a 101,8 dollari il barile, in ribasso dello 0,6%. Saipem è in ribasso del 3,5% e Tenaris del 4%.
Fiat e Fiat Industrial sono in calo del 3,7%, Prysmian del 2%.
Finmeccanica scende del 3%. Annulla i guadagni della mattinata Ansaldo -0,8%. Azimut +0,9% resta l’unica blue chip in rialzo. Il titolo della società dell’asset management beneficia dei buoni dati sulla raccolta di marzo, diffusi questa mattina prima dell’apertura di Borsa.

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