I dati USA rilanciano il rally anche in Eurolandia

Pubblicato: aprile 12, 2012 da Trading Warrior in Banca Pop. Milano, Bce, Commodities, Eni, Euro, Fed, Ftse Mib, Intesa San Paolo, Macro, Montepaschi, News, Petrolio, Saipem, Scenari, Small caps, Tenaris, Unicredit

Cresce l’ottimismo oltreoceano. Oggi si è chiusa in territorio positivo una giornata ad alta volatilità, sia per le Borse europee che per Milano, soprattutto grazie alle buone notizie provenienti dagli USA. La tensione sui titoli di Stato ha fatto oscillare a lungo gli investitori, che alla fine si sono convinti a comprare azioni quando hanno visto il decollo di Wall Street. In Piazza Affari l’indice FtseMib ha terminato in rialzo dell’1,2%, Londra è salita dell’1,3%, Parigi +0,99%, Francoforte +1%. L’indice FtseMib ha oscillato a lungo, con un picco negativo in ribasso dell’1,7%, successive risalite e nuove discese, prima di trovare la strada del rialzo finale.
A spingere la Borsa Usa sono i commenti della Fed sulla situazione economica del Paese: la crescita si sta rafforzando, si legge nel Beige Book, ma va ancora sostenuta, per cui i tassi di interesse resteranno agli attuali livelli eccezionalmente bassi fino al 2014. A metà seduta a Wall Street il Dow Jones e il Nasdaq salgono dell’1,1%, S&P +1%. Le indiscrezioni circolate nel pomeriggio, secondo cui i dati relativi il Pil cinese del primo trimestre potrebbero stupire in positivo, stanno spingendo al rialzo i listini statunitensi. Il Tesoro statunitense oggi ha collocato titoli trentennali per 13 miliardi di dollari. Il rendimento dei bond si è attestato al 3,23% e le richieste hanno superato il quantitativo offerto di 2,76 volte, in lieve calo rispetto alle 2,82 volte della media delle ultime 4 aste.
In Europa l’appuntamento clou della giornata è stata l’asta dei Btp, che ha visto il Tesoro piazzare 2,88 miliardi di titoli a 3 anni, poco meno dell’ammontare massimo previsto di 3 miliardi. Ma i rendimenti sono drasticamente schizzati verso l’alto, e questo non è piaciuto agli investitori: i titoli sono stati aggiudicati al 3,89% dal 2,7% della precedente asta di metà marzo.
Sul mercato dei titoli di Stato, il Btp decennale ha segnato un miglioramento con rendimento in calo al 5,37% e spread con il Bund in discesa a 359 punti (-14 punti).
Le banche hanno corso tutto il giorno sull’ottovolante. A fine seduta Unicredit registra un rialzo dello 0,6%, Intesa +1,9%, MontePaschi ha chiuso in calo dell’1,4%. Balzo di Banca Popolare di Milano +8,5% sulle voci che nel prossimo piano industriale il management intenda fissare l’obiettivo di una riduzione del personale di 1.500 unità.
Eni ha chiuso in progresso dello 0,1% in una giornata negativa per il settore petrolifero a livello mondale, trascinato al ribasso da Shell, che ad Amsterdam ha perso l’1% dopo il ritrovamento di una chiazza di petrolio vicino a una sua piattaforma nel Golfo del Messico. Positive Tenaris +3,3% e Saipem +2,7%. Buoni rialzi fra i titoli industriali: StM ha guadagnato il 4,7%: il 23 aprile la controllata St-Ericsson presenterà il nuovo piano industriale. Bene Pirelli in rialzo del 3,5%, Fiat +1,6%, Fiat Industrial +3,9%, e la finanziaria della galassia Agnelli, Exor +3,5%.
Tra le mid cap, hanno chiuso in rialzo Interpump +5,4% e Landi Renzo +4,6%.
Il petrolio wti alle 20.30 si assesta a quota 103,30 dollari il barile, l’oro incrementa di un punto percentuale a 1.678 dollari l’oncia.
Cross euro/dollaro a 1,3193.

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