E’ il peggior ribasso dell’anno, e domani c’è la nuova asta spagnola

Pubblicato: aprile 18, 2012 da Trading Warrior in Azimut, Banca Pop. Milano, Banco Popolare, Bce, Diasorin, Enel, Eni, Euro, Ftse Mib, Macro, News, Oro, Paesi periferici eurozona, Petrolio, PiazzaAffari
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Un’ondata di vendite ha travolto nel finale Piazza Affari mandando l’indice FtseMib a chiudere con uno dei peggiori ribassi dell’anno: -2,4% a quota 14.580. Titoli bancari e finanziari sono tornati nel mirino degli investitori perdendo tutto o quasi il guadagno della seduta precedente. Male anche le altre Borse europee, ma con ribassi più contenuti: Londra -0,3%, Parigi -1,6%, Francoforte -0,9%.
Solo la Borsa di Madrid è andata peggio, chiudendo in calo del 3,9%. Secondo la Banca centrale spagnola la quantità dei prestiti inesigibili in carico alle banche spagnole è salito all’8,15% del totale a febbraio, il massimo in 18 anni. E non è tutto: “Il rischio di un salvataggio della Spagna sta crescendo, e questo non aiuta nemmeno gli spread dell’Italia. Questo apre una nuova potenziale fase negativa della crisi del debito sovrano”, nota un report di Mediobanca. Così, il contagio spagnolo sta tornando e l’Italia paga di nuovo la sua collocazione nella periferia dell’Europa, oltre alla revisione al ribasso dei target ufficiali della politica di risanamento. Oggi il governo ha approvato il nuovo Documento economico e finanziario (Def) del 2012, in cui, come ampiamente previsto, ha corretto in peggio le previsioni sul 2012 e sugli anni a seguire. In particolare, il pareggio del bilancio pubblico non sarà più raggiunto nel 2013, ma nel 2014.
Il tutto alla vigilia di un’altra asta cruciale di titoli di Stato spagnoli. Madrid andrà a collocare domani tra 1,5 e 2,5 miliardi di euro di Bono sulle scadenze 2014 e 2022. Il buon esito dei collocamenti a breve di ieri (rendimenti in rialzo ma domanda solida) ha permesso in queste sedute un alleggerimento delle tensioni anche sul debito spagnolo, ma sul Paese gravano dubbi sulla credibilità del processo di riordino dei conti pubblici. Da noi il Btp decennale non è peggiorato: il rendimento è stabile al 5,45%, spread con il Bund a 373 punti (+5 punti base).
In Europa i ribassi maggiori sono stati delle banche (Stoxx del settore -2,1%) e dei titoli delle costruzioni (-2,1%). A Milano Unicredit ha perso il 4,8% e Intesa è scesa del 5,2%. Popolare dell’Emilia, ieri in rialzo del 10%, è scesa del 5%, Banco Popolare -5,2%. Ha tenuto bene Azimut -0,2% grazie al giudizio buy di Deutsche Bank. I cali sono stati diffusi fra tutti i settori. Fra gli industriali, i ribassi maggiori hanno riguardato Fiat, scesa del 4,3% e Finmeccanica -5,2%. Pirelli -2,3%, Prysmian -2,1%. Diasorin ha lasciato sul terreno il 3,8%.
In ribasso Eni -1,2% ed Enel -2,7%, mentre Saipem e Tenaris reggono e chiudono la seduta sostanzialmente invariate rispetto ai valori di ieri. Fra le small cap, Prelios ha guadagnato il 7,9%.
Il petrolio wti torna a scendere a quota 102 dollari il barile, mentre l’oro perde mezzo punto percentuale a 1.642 dollari l’oncia. Cross euro/dollaro, alle 19 italiane, a 1,3116 con i tre indici di Wall Steet in perdita frazionale.

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commenti
  1. Lester ha detto:

    Mi aspetto che l’asta ispanica di domani vada bene. Ma non ho elementi concreti su cui basarmi, per cui è soltanto un feeling. Vedremo. A proposito si sa mica a che ora è ?

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