L’angolo del fondamentalista: Eurotech, Astaldi, Saras, Tenaris

Pubblicato: aprile 24, 2012 da Trading Warrior in Astaldi, Macro, News, Petrolio, PiazzaAffari, Saras, Scenari, Small caps, Tenaris
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EUROTECH
Dopo essere stata sospesa per eccesso di rialzo, Eurotech è rimbalzata dal minimo storico di 1,050 euro segnato ieri 23 aprile. La società friulana che produce nano computer e altri apparati per telecomunicazioni e difesa ha annunciato che la controllata Parvus ha ricevuto un ordine da 1 milione di dollari per router mobili DuraMAR a sostegno di un programma di difesa missilistica del Dipartimento della Difesa Usa. Eurotech capitalizza 39,9 milioni di euro. Il bilancio 2011, il quinto consecutivo in perdita,si è chiuso con ricavi pari a 93 milioni di euro e una perdita di 7,7 milioni.

ASTALDI
Il gruppo di costruzioni è salito al 14,96% dal 9,12% nella concessionaria autostradale Serenissima e ha firmato un accordo con altri soci privati in base al quale il nuovo raggruppamento avrà il controllo assoluto della concessionaria. L’impegno finanziario per l’operazione è pari a 19 milioni di euro. L’incremento della quota deriva dall’esercizio del diritto di prelazione sulle quote messe in vendita dai Comuni di Padova e Vicenza per un ammontare complessivo di circa 64 milioni di euro. L’annuncio è arrivato prima dell’assemblea dei soci che oggi ha approvato il bilancio 2011 archiviato con un utile in crescita del 13% a 71,2 milioni. Via libera anche alla distribuzione di un dividendo di 0,17 euro per azione dai 0,15 dell’anno prima. Il dividendo sarà in pagamento il 10 maggio con stacco cedola 7 maggio.

SARAS
Saras guadagna il 4,5% a 0,9170 euro che si aggiunge al +4,8% di ieri. Il gruppo della raffinazione festeggia la decisione di Bank of America di rivedere la propria raccomandazione sul titolo. Il broker americano ha promosso il titolo a Buy da Underperform fissando il target price a 1,20 euro.Intanto, c’è da segnalare che i margini di raffinazione sono risultati in crescita anche la scorsa settimana con l’EMC benchmark (area Mediterraneo) a +3,5 dollari/barile da +2,8 dollari/barile della settimana precedente grazie al buon andamento dello spread Brent/Urals.

TENARIS
Tenaris ha annunciato questa mattina che procederà a togliere dal listino del Brasile la controllata Confab: l’adesione all’offerta pubblica di acquisto lanciata lo scorso novembre ha avuto successo. Tenaris ha raggiunto una quota del 95,9% del capitale di Confab, pari ad un esborso complessivo di 697 milioni di dollari. Per il rimanente 4,1% la spesa è 52 milioni di dollari. Confab ha una capacità di circa 500mila tonnellate l’anno di tubi per oleodotti e gasdotti. Le stime degli analisti di Barclays, che vedono una posizione finanziaria netta positiva a fine 2012 per 310 miloni di dollari incorporano un esborso per le minoranze di Confab pari a 260 milioni di dollari e 500 milioni di dollari per Usiminas. Il target price resta fissato a 19 euro.

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