Le borse Ue mettono il turbo: ecco l’elenco dei nuovi “buy”

Pubblicato: aprile 25, 2012 da Trading Warrior in Aste di titoli di Stato, Atlantia, Banco Popolare, Bce, Commodities, Dow Jones, Enel, Eni, Euro, Fed, Fiat Ind, Finmeccanica, Macro, News, Petrolio, PiazzaAffari, Pirelli, Prysmian, Saipem, spread, Stm, Unicredit
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Le Borse europee sono in rialzo per il secondo giorno consecutivo, una serie di risultati societari superiori alle aspettative degli analisti incoraggia gli investitori ed alimenta la propensione al rischio. A Milano l’indice Ftse Mib sale del 2,7%, Parigi (+1,5%), Francoforte (+1,2%), Madrid (+1,1%) e Londra (+0,2%). I future su Wall Street sono in rialzo di circa mezzo punto percentuale, tranne il Nasdaq il cui future è sopra il 2%. Questo dopo che Apple ed altre società dell’indice S&P500 hanno diffuso tra ieri sera e oggi risultati del trimestre sopra le attese. Ricordiamo che alle 18.30 la Federal Reserve comunica la decisioni in materia di costo del denaro: gli economisti si aspettano che nel comunicato si riaffermi la necessità di mantenere i tassi di interesse “eccezionalmente bassi” fino al 2014.
Tra le società europee che hanno battuto le attese ci sono la seconda banca spagnola BBVA, in rialzo del 3,3% a Madrid e il colosso mondiale delle reti per la telefonia mobile Ericsson +3% a Stoccolma. La seconda banca della Svizzera, Credit Suisse ha riportato utili superiori alle aspettative ma il titolo arretra dell’1,5% a Zurigo.
L’euro si rivaluta nei confronti del dollaro a 1,321 da 1,319 della chiusura, in prossimità dei massimi delle ultime tre settimane.
Dopo una mattinata di rialzi ha perso forza il recupero dei titoli di Stato della periferia dell’Europa. Stamattina la Germania ha collocato 2,4 miliardi di euro di Bund con scadenza 30 anni al rendimento del 2,41%, in calo dal precedente 2,61%. L’Agenzia del Debito di Berlino, che aveva un target per questa emissione di 3 miliardi di euro, ha diffuso una nota nella quale si spiega che l’offerta non è stata completamente coperta a causa di un clima di mercato estremamente incerto e volatile.
Il rendimento del Btp a 10 anni è invariato al 5,65% e lo spread con il Bund (in rialzo di due punti base a 1,72%) scende a 393 punti base.
A Milano, così come a Francoforte, Parigi e Madrid, galoppano le banche. Unicredit sale del 6%, Intesa del 4,5%, Banco Popolare del 4,7%. Fiat Industrial è in rialzo del 7,4% dopo la presentazione dei dati del trimestre della controllata statunitense Cnh: a mercato chiuso arriva la trimestrale di tutto il gruppo.
Finmeccanica è in rialzo del 2,7%, stessa variazione per Stm, sostenuta dalla promozione a “buy” da parte di Société Générale. Terna sale dell’1,5%, sulla società degli elettrodotti ad alta tensione è arrivato il “buy” di Nomura. Nel settore utility, guadagnano anche Atlantia +3,8% ed Enel +1,5%.
Mentre il petrolio tipo Wti tratta a 104,1 dollari il barile (+0,5%), Eni sale del 2%, Saipem del 2,1% e Tenaris del 3%. In calo Prysmian -1,5% che subisce l’effetto della discesa del concorrente francese Nexans -12%.

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