In attesa dei dati sul Pil USA i future sui tre indici di Wall Street sono piatti, all’indomani del downgrade della Spagna ad opera di S&P. Tuttavia in tarda mattinata le Borse europee accelerano al rialzo dopo la buona conclusione dell’asta dei titoli di Stato italiani. A Milano l’indice FtseMib sale dello 0,6%. Il Tesoro ha collocato complessivamente Btp a diverse scadenze per 5,94 miliardi di euro, su un ammontare massimo annunciato di 6,25 miliardi. Il rendimento dei Btp a 5 anni è salito al 4,86%, dal 4,18% dell’asta precedente di fine marzo. Il rendimento dei decennali è salito al 5,84% dal 5,24% di fine marzo. Per i decennali la richiesta è stata pari a 1,48 volte l’offerta, per i quinquennali 1,34 volte.
Sul mercato secondario il Btp benchmark è scambiato con rendimento al 5,69% e spread con Bund a 401 punti (+8 punti rispetto a ieri).
L’euro si sta muovendo in rialzo a 1,3229 contro il dollaro, (1,321 la chiusura di ieri sera).
A Piazza Affari il recupero è diffuso, ma sono soprattutto le banche a beneficiare dell’allentamento delle tensioni sul fronte del debito pubblico. E’ positiva Fiat +0,3%, anch’essa declassata da S&P. Fiat Industrial sale del 2,3%, Pirelli +1,4%. Positiva Eni, in rialzo dell’1,5% dopo avere annunciato risultati del primo trimestre migliori delle attese degli analisti. A Parigi Total cade in ribasso del 2%. Saipem sale dell’1,1%. Il settore costruzioni è il migliore in Europa (Stoxx +1,8%) e a Milano salgono Impregilo +2,7%, Astaldi +2,8%. Balzo di Ferragamo +5,4% sull’onda del debutto pirotecnico di Brunello Cucinelli, in rialzo del 35% nel primo giorno di quotazione. Battuta di arresto di Prelios -4,7% dopo il balzo di ieri che ha visto il titolo salire di quasi il 10%.
Ricordiamo ancora che il dato macro più atteso nel pomeriggio è quello relativo alla prima lettura del Pil USA, stimato in ribasso al 2,5% dal precedente 3%. Arriveranno anche i dati trimestrali sul consumo personale e l’indice di fiducia elaborato dall’Università del Michigan.

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commenti
  1. Lester ha detto:

    Decollo in verticale. se calcoliamo l’intervallo dai minimi ai massimi sul ftse, oggi abbiamo oltre + 5%. Su certi titoli quasi +6%. Ovviamente si trattava di entrare in apertura quando l’indice era girato in negativo.

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