L’angolo del fondamentalista: Brembo, Tenaris, Saipem

Pubblicato: aprile 28, 2012 da Trading Warrior in Cina, Ftse Mib, Macro, News, PiazzaAffari, Saipem, Scenari, Tenaris, Trimestrali
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BREMBO
Alberto Bombassei, presidente di Brembo, ha inaugurato la settimana scorsa il polo produttivo di Nanchino, dove sono impiegate 850 persone che diventeranno 1000 quando lo stabilimento, che copre un’area di 95.000 metri quadrati, e comprende una fonderia e 41 linee, sarà a pieno regime. La produzione di dischi per auto e veicoli commerciali sarà al servizio dei gruppi internazionali presenti in Cina (BMW, Mercedes, Volkswagen, Daimler, Chrysler e Fiat), e di alcuni giapponesi (Mitsubishi). Obiettivo dell’impresa è agganciare anche i gruppi locali che necessitano sempre di più di una componentistica di qualità. L’investimento nel polo di Nanchino dovrebbe generare un fatturato di 70 milioni di euro a fine 2013. Barclays conferma il target price a 8,20 euro.

TENARIS
Il titolo è rimbalzato vigorosamente da quota 13 euro, un livello che è stato raggiunto lunedì 23 e che ha fatto da trampolino di lancio per un allungo oltre quota 14. Da quanto risulta dalla trimestrale, i ricavi del leader mondiale dei tubi per l’industria petrolifera sono saliti a 2,617 miliardi di dollari, da 2,32 miliardi dello stesso periodo del 2011. L’utile operativo è salto del 32% a 566 milioni di dollari, mentre l’utile netto si è portato a 443 milioni di dollari da 319 milioni: il consensus si aspettava 350 milioni di dollari. La società è ottimista sull’evoluzione del business, si aspetta per il 2012 un incremento dei prezzi dei propri prodotti ed una crescita sia dei ricavi che dell’utile operativo. Da segnalare il recupero di redditività: l’Ebitda margin è salito nel primo trimestre del 2012 al 26,9% dal 24,6% del primo trimestre 2011 e dal 25,8% del quarto trimestre del 2011, noi ci aspettiamo per l’intero anno 26,7%.
Gli analisti di Credit Suisse confermano il target price a 18 euro.

SAIPEM
Nuova commessa miliardaria in arrivo per la controllata del cane a sei zampe. Secondo la stampa specializzata, Saipem sarebbe in pole position per l’aggiudicazione di lavori sottomarini nel giacimento di Egina, gestito da Total in Nigeria. Valore del contratto: circa 1,4 miliardi di euro. Nel corso della recente conference call sui risultati del primo trimestre il ceo Pietro Franco Tali aveva menzionato Egina tra i progetti che potrebbero essere assegnati a breve. L’eventuale aggiudicazione da parte di Saipem rafforzerebbe ulteriormente il portafoglio ordini nell’area Offshore Construction.
Gli analisti di Nomura confermano il target price a 44 euro.

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