Il duo Merkel-Hollande compensa i timori per la situazione in Grecia

Pubblicato: maggio 7, 2012 da Trading Warrior in Azimut, Banca Pop. Milano, Banco Popolare, Ftse Mib, Intesa San Paolo, Luxottica, Macro, Montepaschi, News, Oro, Paesi periferici eurozona, Petrolio, Saipem, Scenari, spread, Tenaris, Trimestrali
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Le porte dell’inferno non si sono spalancate nonostante l’esito delle elezioni in Grecia, un risultato che renderà assai difficile la formazione di un governo stabile. Senza contare che la costituzione ellenica prevede tempi molto stretti per il varo dell’esecutivo. Oggi i listini del Vecchio continente hanno chiuso in territorio positivo con Piazza Affari maglia rosa. A quanto pare i mercati hanno festeggiato il duo Hollande-Merkel metabolizzando in fretta l’ascesa di un socialista all’Eliseo. Al nuovo presidente francese, la cancelliera ha subito rivolto un invito per un incontro a Berlino, dove Hollande “verrà accolto a braccia aperte”. Interpellata sulle presunte difficoltà a dialogare con il nuovo partner europeo che vuole meno rigore e più impegno per la crescita, Angela Merkel ha risposto: “Non esiste una discussione se dobbiamo perseguire il consolidamento dei conti o la crescita, è assolutamente chiaro che abbiamo bisogno di entrambi”. Dopo un inizio difficile che lasciava presagire un massacro le borse hanno invertito la rotta anche in seguito al dato relativo all’andamento degli ordini nel settore manifatturiero tedesco, che a marzo ha registrato un +2,2% m/m, ha migliorato l’umore degli operatori. Il Dax ha terminato la seduta con un rialzo dello 0,12% a 6.569,48 punti, +1,65% per il Cac40 di Parigi che sale a 3.214,22 e +2,72% dell’Ibex a 7.063,2. Atene, comprensibilmente, chiude con un pesante 7,9%. Piazza Affari archivia la seduta con un robusto rimbalzo dell’indice Ftse Mib a 14.275 punti (+2,56%), poco distante dal massimo intraday a 14.305. La borsa di Milano si è messa in evidenza sfruttando anche il deciso miglioramento dello spread Btp-Bund, che dopo un picco a 401 punti e’ ripiegato a 378.
Le blue chip di Piazza Affari hanno chiuso quasi tutte con vigorosi rialzi, a partire dalle banche: Popolare Milano è salita dell’8,7% sulle indiscrezioni di un nuovo piano industriale. Unicredit +5,6%, Intesa +3,9%, MontePaschi +6,3%. Tra i 40 big del listino da segnalare le performance di A2A +9,09%, Diasorin +7,41%, sulle indiscrezioni di una fuoriuscita della concorrente Siemens dal mercato della vitamina D americano. Buzzi +6,39%. In rosso a fine giornata restano solo Azimut (-1,75%) e Tenaris (-0,29%). Ottimi numeri sono arrivati oggi da Luxottica, che ha annunciato di aver chiuso il primo trimestre con un utile di 131 milioni, il 14% in più rispetto ai 115 milioni del Q1 2011. Il dato adjusted (al netto dei costi legati alla riorganizzazione di OPSM) si è attestato a 145,9 milioni, +27,2% rispetto ad un anno prima. Crescita a doppia cifra anche per il fatturato che nei primi tre mesi dell’esercizio è salito del 14,9% 1.788,2 milioni.
Alle 21.00 italiane il petrolio wti recupera portandosi a 97,90 dollari il barile, oro a 1.638 dollari l’oncia, cross euro/dollaro a 1,3051 con i tre indici USA che lottano per azzerare le perdite di inizio seduta.

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commenti
  1. Lester ha detto:

    Samaras ha già rinunciato all’incarico. Quindi domani potrebbero tranquillamente aprirsi le porte dell’Inferno, coi cenobiti in gran spolvero.

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