Grecia e Germania deprimono anche Wall Street

Pubblicato: maggio 14, 2012 da Trading Warrior in Bce, Commodities, Euro, Fed, Macro, News, Oro, Paesi periferici eurozona, Petrolio
Tag:, , , ,

Stephen Jen, fondatore di Slj Macro Partners, vede il 100% di possibilita’ che la Grecia lasci l’Eurozona nei prossimi 3 anni, con il 60% di probabilità che ciò accada nei prossimi 2 mesi e l’80% che succeda da qui a un anno. “E’ troppo presto per comprare euro pensando che sarà più forte senza gli Stati membri più deboli. Un’uscita della Grecia sarebbe distruttiva. Se Atene lasciasse l’area euro, i cittadini di Paesi come la Germania ne pagherebbero le conseguenze”, ha concluso Jen. E intanto il cross euro/dollaro si porta a 1,2865, mentre il petrolio tipo Wti tratta a 94,4 dollari il barile sui minimi dal 20 dicembre, e l’oro scende a 1.564 dollari l’oncia, sotto di oltre un punto percentuale. Lo spread Btp/bund vola oltre 430 punti base. Oltreceano, Wall Street si avvia ad aprire in ribasso dopo aver toccato venerdì il minimo degli ultimi due mesi. Sono i temi europei a pesare: oltre alla Grecia, che ormai anche alla Bce vedono fuori dall’euro, pesa la sconfitta elettorale in Germania della Cdu, il partito del cancelliere Angela Merkel che indebolisce il governo tedesco anche a livello nazionale.
Il future dell’indice S&P500 è in ribasso dello 0,9% in prossimità della diffusione della prima serie di dati macroeconomici della giornata. A minuti verrà pubblicato l’indice dei prezzi al consumo (atteso in aprile invariato), l’indice della Federal Reserve di New York sulle condizioni dell’industria nell’area di New York (atteso per maggio un rialzo a 9,5) ed infine le vendite al dettaglio anticipate, gli economisti si aspettano una frenata dal +0,8% del mese precedente a +0,2% di aprile.
Da Eurolandia nel frattempo è arrivata l’ulteriore dose di brutti numeri a livello di economia reale: la produzione industriale è calata dello 0,3% a marzo sul mese precedente, quando era cresciuta dello 0,8%. Lo comunica Eurostat. Su base annua la caduta della produzione industriale a marzo è stata pari al 2,2% nell’area della moneta unica. Nell’Ue a 27 Paesi, la produzione è scesa dello 0,4% sul mese precedente e dell’1,9% su marzo 2011. In Italia l’indice ha mostrato a marzo una crescita dello 0,5%, ma anche un calo su base annua del 5,8%.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...