Borse in standby, l’indice Zew scende più del previsto

Pubblicato: maggio 15, 2012 da Trading Warrior in Aste di titoli di Stato, Bce, Euro, Ftse Mib, Macro, News, Oro, Paesi periferici eurozona, Petrolio, PiazzaAffari, Scenari, Small caps, VIX
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Piazza Affari oscilla attorno alla parità dopo una mattinata densa di dati macroeconomici e senza ancora novità dalla Grecia. Il mercato dei bond statali mostra che la propensione al rischio resta su livelli infimi e che l’unico safe haven è dato dai Bund tedeschi. Il rendimento del Bund a 10 anni, sceso ieri su nuovi minimi storici, stamattina sale di 2 punti base a 1,47%. Il Btp tratta a 5,71% +5 punti base, mentre lo spread Btp/Bund attorno alle 14.00 si assesta a 422 punti base.
La zona euro, grazie alla spinta della Germania, evita per un soffio la recessione e chiude il primo trimestre del 2012 con il Pil invariato rispetto al trimestre precedente (gli economisti si aspettavano una flessione delle 0,2%). I Pil tedesco è salito dello 0,5% dal -0,2%: gli economisti si aspettavano +0,1%. Preoccupante invece il calo dell’indice Zew in maggio: l’indice che anticipa le condizione economiche della Germania nei successivi sei mesi è sceso molto più del previsto
Dalla Grecia non dovrebbero arrivare notizie fino a metà pomeriggio. A minuti ad Atene il presidente della Repubblica, Karolos Papoulias, chiederà ai 5 partiti che hanno accettato la sua convocazione di farsi da parte e lasciare spazio ad un governo tecnico. Alla riunione parteciperà anche il segretario di Syriza, non è chiaro quale sia la posizione del suo leader Alexis Tsipras. Il Pasok ha già detto di essere a favore di un governo di tecnici.
Stamattina la Grecia ha collocato 1,3 miliardi di euro di bond con scadenza 13 settimane al rendimento del 4,34%, dal 4,20% dell’asta precedente. Per questo tipo di emissioni di brevissimo periodo l’interesse resta alto, il bid to cover è stato 2,32 volte. A Milano le banche sono in ordine sparso: stanotte Moody’s, come previsto, ha declassato 26 istituti di credito nazionali.
Tra le small cap vola Landi Renzo, che in mattinata è arrivato a salire del 9,5%: all’indomani della presentazione dei dati, Mediobanca ha alzato il giudizio sulla società che produce sistemi di alimentazione a gas per auto. Gli investitori sono cauti e si attendono ulteriori incrementi della volatilità: nonostante negli ultimi giorni l’indice Vix sia salito, continua ad attestarsi sotto del valore medio di lungo termine pari a circa 20.
Alle 14.00 italiane l’euro vale 1,2847 dollari, in rialzo rispetto all’ultima chiusura a 1,2824. Il petrolio wti resta a 94,69 dollari il barile, l’oro staziona a 1.561 dollari l’oncia. I future sui tre indici USA anticipano un rialzo di mezzo punto percentuale.

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commenti
  1. Trader sovietico ha detto:

    13.311 adesso siamo davvero nell’abisso. Anche grazie alle agenzie di rating. Bancari sospesi.

  2. Trading Warrior ha detto:

    La domanda è: quando finirà, se finirà?

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