Anche la Bce si accanisce sulla Grecia

Pubblicato: maggio 17, 2012 da Trading Warrior in Aste di titoli di Stato, Bce, Cina, Euro, Fed, Macro, News, Nikkei, Oro, Paesi periferici eurozona, Petrolio, PiazzaAffari, spread
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A poco è servito il rimbalzo delle piazze asiatiche di stamani, con Tokio a +0,86% e Shangai a +1,39. Dopo un flebile avvio positivo le borse UE hanno invertito la rotta, con il FtseMib che scende dello 0,60% a 13.200 punti, mentre lo spread Btp/Bund sale a 436 punti base (+0,83%). Merkel e Hollande ieri hanno ribadito la volontà di tenere Atene all’interno della zona euro cercando di calmare le acque, ma ormai è stabilito che si dovrà tornare alle urne il prossimo 17 giugno, mentre i bancomat ellenici continuano a spremere i conti correnti dei cittadini spaventati dall’eventualità di un’uscita dall’area della moneta unica. Dando prova di una irresponsabilità sbalorditiva la Bce ha sospeso la fornitura di liquidità ad alcune banche greche che non sono considerate “adeguatamente ricapitalizzate” e quindi vengono date per spacciate e insolventi. Ieri i verbali della Federal Reserve hanno evidenziato come i funzionari dell’istituto centrale USA pensino a ulteriori misure di sostegno all’economia, per rianimare una ripresa ancora incerta. D’altra parte la decisione della Banca centrale europea di chiudere i rubinetti della liquidità alle banche greche considerate insolventi alimenta i timori di un collasso dalle conseguenze imprevedibili. Il clima di volatilità dei mercati pesa sull’asta spagnola in programma. Madrid oggi mette sul piatto fino a 2,5 miliardi di euro con scadenza 2015 e 2016. Ci si aspetta supporto dalle banche nazionali, vista la dimensione ridotta dell’offerta e la breve scadenza dei titoli. Ci sono anche timori sul settore bancario spagnolo, che sta affrontando un dura crisi legata a una bolla immobiliare. I clienti di Bankia, nazionalizzata la scorsa settimana dal governo, hanno ritirato circa 1 miliardo di euro dai loro conti da mercoledì scorso, secondo quanto riportato da El Mundo.
Tra le commodities il petrolio in leggero recupero si porta a 93,33 dollari il barile, l’oro a 1.549 dollari l’oncia guadagna mezzo punto percentuale, mentre il cross euro/dollaro si assesta a 1,2729.

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