Aspettando Camp David

Pubblicato: maggio 18, 2012 da Trading Warrior in Bce, Enel, Eni, Euro, Fiat, Fiat Ind, Ftse Mib, Galassia Ligresti, Macro, News, Oro, Petrolio, PiazzaAffari, Pirelli, Prysmian, Saipem
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Mentre inizia a Camp David il vertice del G8, in una giornata povera di dati macro, le borse europee chiudono in negativo una settimana vissuta all’insegna della paura per i timori di un’uscita della Grecia dall’area della moneta unica, una paura alimentata dalle dichiarazioni del commissario Ue al Commercio, Karel De Gucht, il quale ha affermato che sia la Commissione Europea che la Bce stanno lavorando a un piano di emergenza per l’addio di Atene all’Eurozona. Le dichiarazioni sono state poi smentite dal commissario agli Affari Economici Olli Rehn, ma ciò non è bastato ad attenuare il nervosismo dei mercati, che non si sono fatti influenzare nemmeno dall’entusiasmo per il debutto in borsa di Facebook.
Una volta tanto la maglia nera non tocca a Milano, ma a Londra: l’indice Ftse 100 ha ceduto l’1,33% a 5.267,62 punti a causa del sell-off sui bancari. In controtendenza Madrid, che avanza dello 0,44% con l’Ibex a 6.566,7 punti grazie al balzo di Bankia, in rialzo di oltre il 23% dopo lo scivolone di ieri. Ribassi piu’ contenuti per Francoforte, dove il Dax cede lo 0,6% a 6.271,22 punti, e Milano, con l’Ftse Mib che lascia sul terreno lo 0,31% a 13.048,90 punti in una giornata ancora una volta molto volatile che ha visto l’indice oscillare tra un massimo di 13.321 punti e un minimo di 12.863. Poco sotto la parita’ Parigi, con il Cac 40 che lima uno 0,13% a 3.008,00 punti. Ad Atene va in onda il tipico rimbalzo del gatto morto con un +2,5%.
I tagli di rating sulla Grecia, da parte di Fitch, e sulle banche spagnole, arrivati da Moody’s, non hanno avuto gli effetti apocalittici che forse i diretti interessati auspicavano. Nel Ftse Mib a essere penalizzati oggi sono piu’ gli industriali che i bancari. La maglia nera comunque va a Mediolanum (-6,3%) a causa della forte esposizione ai titoli di stato, mentre Pirelli (-4,2%) e Fiat Industrial (-2,9%) scontano la giornata nera del settore auto (-2,4% l’Eurostoxx di settore). Rimbalzo per A2a (+4,5%) che riprende a salire dopo le recenti sedute di correzione, denaro su Finmeccanica (+3,7%) sulle voci secondo cui il gruppo avrebbe allo studio il deconsolidamento di tutte le attivita’ non core che insieme a Fincantieri ricadrebbero sotto l’egida della Cdp/Fondo Strategico Italiano. Bene anche Enel (+2,25%), Impregilo (+1,56%) e Prysmian (+1,28%), mentre tra i bancari si distinguono B.P.Milano (+2,51%) e B.Mps (+2,83%). Chiusura in rosso per i titoli coinvolti nel maxi progetto di fusione nel settore assicurativo: FonSai scende del 9,55%, Premafin cede il 5,52%, Milano Ass. il 5,44% e Unipol lo 0,84%. Il Cda della compagnia dei Ligresti ha proposto ai bolognesi una quota pari al 61% circa del nuovo gruppo post fusione. Cimbri, secondo quanto scrive MF, avrebbe risposto picche. Petroliferi tutti in rosso, con Eni che cede lo 0,31% e si porta poco sotto quota 16 euro, Tenaris -2,31% a 13,07 euro, e Saipem che lascia sul terreno il 2,27% portandosi a 31,83 euro, area sulla quale potrebbe tentare un rimbalzo, compatibilmente con un incremento del prezzo del petrolio. A quanto pare, infatti, ultimamente la controllata del cane a sei zampe si comporta come un Etf che replica l’andamento del greggio. Il che ha una sua logica: Saipem è penalizzata dalla discesa dei corsi in quanto i suoi clienti sono indotti a ridimensionare gli investimenti nella ricerca e nello sviluppo di nuovi giacimenti, e in questa fase il greggio cala perché le aspettative sull’economia europea sono pessime, senza considerare il fatto che negli USA le scorte di greggio e prodotti distillati sono sui massimi degli ultimi 22 anni.
Sul fronte delle valute l’euro sale a 1,2734 sul biglietto verde. Petrolio wti in correzione a 92,27 dollari al barile da 92,56, oro in rimonta di un punto percentuale a 1.591 dollari l’oncia. Alle 19.00 italiane i tre indici USA viaggiano intorno alla parità.

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commenti
  1. Techno Trade ha detto:

    Intanto la Merkel ha chiesto un referendum alla Grecia sulla permanenza nell’Euro. Come stesse parlando ad una scolaresca. I Nazi di Alba Dorata hanno fatto il loro primo ingresso in Parlamento, marciando. Forse Frau Merkel potrebbe stare zitta, ogni tanto.

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